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Willy Monteiro, un testimone: “Gabriele Bianchi gli ha dato un calcio, poi un pugno in testa”

Un giovane di Colleferro ha raccontato quanto visto nella notte della morte di Willy.

«Gabriele Bianchi gli ha dato prima un calcio, poi un pugno in testa». Così afferma un giovane di Colleferro, che ha voluto restare anonimo, ai microfoni di Fanpage.it. Il ragazzo era presente la notte tra sabato 5 e domenica 6 settembre, quando Willy Monteiro Duarte è stato massacrato fino alla morte.

Il testimone ha raccontato ai carabinieri quanto ha visto, a partire dalla lite fuori dai locali di Colleferro fino all’arrivo dei soccorsi. Tutto è iniziato «tra le 2.30 e le 3 per una cavolata, un apprezzamento a una ragazza. La cosa non è finita lì: Belleggia a un certo punto è andato a sferrare un cazzotto a un ragazzo del posto, un amico della ragazza. Belleggia cercava di scappare, di non farsi vedere perché aveva capito di aver fatto una cavolata. In pratica tutti i ragazzi del posto stavano cercando lui».

«Sembrava la solita scazzottata del sabato sera. Mentre la cosa sembrava finita, si sente una macchina, un suv arrivare a 100 all’ora. Qualcuno ha urlato: ‘I fratelli Bianchi’. E la la gente è scappata», continua a raccontare il ragazzo. «È sceso per primo Gabriele e ha sferrato un calcio a Willy, ce l’ho ancora impresso nella mente, Willy ha provato a rialzarsi, ma purtroppo prende un’altra botta ed è andato giù, con un cazzotto alla tempia, perché è stato un cazzotto alla tempia a mandarlo giù. Poi c’è stata molta confusione».

In merito ai soccorsi, il testimone riferisce infine: «L’ambulanza non arrivava, sarà arrivata dopo 30 o 35 minuti».

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