Viadotto crollato sulla Torino – Savona, Toti: “Colpe della politica”

di VoceControCorrente

Il crollo di un tratto di un viadotto sulla Torino – Savona, dopo che si è appurato che fortunatamente non c’è stato alcun ferito, ha giocoforza suscitato delle polemiche.

Il governatore della Liguria, Giovanni Toti, in un’intervista al Corriere della Sera, ha parlato di «colpo al cuore» perché «la tragedia del Morandi è vicina», ricordando che «in Liguria piove da 40 giorni, in due mesi è piovuto quanto in un anno e nelle ultime 36 ore sono caduti 500 millimetri d’acqua, un terzo delle precipitazioni annuali». Una situazione che rende il terreno più fragile, causando frane come quella di ieri che ha causato il collasso della porzione della struttura.

Toti ha ammesso che «ci sono anche responsabilità e ritardi della politica» e ora «è urgente non dico modificare, ma distruggere l’impianto legislativo attuale e formularne uno nuovo per permettere a Regioni, Province e Comuni di agire con velocità sia nella prevenzione che nell’emergenza».

«Troppa burocrazia e troppi cantieri chiusi», secondo Toti che ha aggiunto la necessità di «un piano straordinario per le infrastrutture» anche perché «era stata annunciata la creazione di un’agenzia straordinaria, ma ancora non si vede niente ed è passato un anno. I fondi sono importanti ma ancora piu’ importante è mettere mano all’impianto legislativo per non continuare a correre per tappare le falle e per contare i danni», ha concluso.

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Per Stefano Pedica del Partito Democratico «Dopo il crollo del ponte di Genova, un altro viadotto è venuto giù. L’incuria in questo Paese sta facendo grossi danni. È necessario lanciare una grande campagna di sicurezza in tutto il Paese. Ma non bisogna fermarsi solo a ponti e viadotti, è urgente fare controlli a tappeto anche in tutte le gallerie, dove spesso mancano le vie di fuga in caso di incendio. In questo Paese si parla solo in occasione della tragedia ma non si affrontano mai la manutenzione e le cause delle frane».

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Infine, il professor Nicola Casagli, geologo e presidente dell’International Consortium on Landslides, il consorzio mondiale che promuove la ricerca, la valutazione e la mitigazione dei rischi dei fenomeni franosi, si trova sulla frana che ha travolto il viadotto della Madonna del Monte sull’A6 Savona-Torino per le prime valutazioni.

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