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Vauro e la sua satira blasfema che non fa ridere per niente

Il concetto di satira, secondo Vauro, non ha limiti. Seppur abituati alle vignette esasperanti dello scrittore, di fronte all’ennesima provocazione inorridirsi è d’obbligo.

Tra blasfemie e continue provocazioni è ancora lontana la rassegnazione nel vedere intaccare ancora una volta la figura di Gesù Cristo, stavolta rappresentato per ironizzare sul prolungamento della chiusura dell’Italia e delle misure restrittive fino a dopo Pasqua. Peccato che di sorrisi ne strappa pochi, anzi, fa ulteriormente infuriare i Cristiani già amareggiati ma anche infuriati per come la figura Santa faccia ormai parte della satira odierna con troppa naturalezza.

Si sa, la satira di Vauro è di parte, è pur di colpire il suo bersaglio mirato, ovvero l’ostentata Fede di Matteo Salvini, si serve della figura sacra di Cristo, forse di destra per il vignettista, che diventa l’oggetto provocatorio e lecito per impressionare, mostrando un Cristo codardo, impaurito dal coronavirus e anche dal Decreto.

Il bersaglio, ovvero il leader della Lega, già aspramente criticato per la preghiera dell’Eterno Riposo in diretta, coglie pienamente l’istigazione e, in difesa del Sacro profanato, posta la vignetta incriminata dove Gesù rimane chiuso nel suo Sepolcro.

È chiaro che la satira è per pochi e coglierne l’ironia non è per tutti, questa potrebbe essere l’accusa per i credenti, poiché l’essere cristiano oggi è sinonimo di un arcaico pensiero retrogrado contrapposto all’arguta concezione del laico, come lo è Vauro, apertamente ateo (e comunista) che tempo fa aveva rivendicato il diritto di fare satira a qualunque prezzo, schierandosi persino dalla parte dei francesi riguardo la vignetta «corona pizze», dove l’Italia veniva beffeggiata sulla condizione di contagi da Coronavirus.

Così, nella guerra ideologica, per sferrare l’attacco ogni arma è concessa. Ci si aggiudica ogni risorsa disponibile per ‘sinistrare’, calpestando persino la sacralità per eccellenza, in nome di un secolarismo che rispetta ogni Credo, eccetto il Cristianesimo.

Filippa Tagliarino

LEGGI ANCHE: Coronavirus, Conte conferma il blocco fino al 13 aprile.

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