Unione Europea contro la Regione Lazio: si pretendono più case per i rom

di VoceControCorrente

Per l’Unione Europea le popolazioni nomadi sarebbero discriminate: è partita la procedura di pre-infrazione nei confronti del Lazio.

L’Unione Europea ha avviato una procedura di pre-infrazione nei confronti della Regione Lazio. Il motivo? L’assegnazione degli alloggi popolari ai rom.

Una follia, considerate le violenze che si sono susseguite negli ultimi tempi e il lavoro fatto per dare precedenza alle famiglie più povere italiane.

A riferirlo è stato l’assessore al Bilancio della Regione Lazio Alessandra Sartore nella sua relazione informativa in Consiglio regionale affermando che per la Ue “le popolazioni rom sarebbero discriminate”.

L’assessore ha precisato che l’Unione Europea ha richiesto una serie di informazioni nell’ottica della direttiva 2000/43 sull’uguaglianza razziale.

Sarebbe in corso, sempre per l’Ue, una discriminazione nell’assegnazione degli alloggi popolari nei confronti delle popolazioni rom sarebbe dettata dalla richiesta di requisiti quali la residenza e lo sfratto che, per la loro situazione di fatto, non sono in grado di dimostrare.

Giorgia Meloni, Presidente di Fratelli d’Italia, non ci sta e attacca: “Siamo alla follia! L’Unione Europea ha avviato una procedura di infrazione contro la Regione Lazio perché secondo loro assegna poche case popolari ai rom. Ecco un motivo in più per andare in Europa per cambiare tutto! Fratelli d’Italia vuole affermare un principio chiaro: prima gli italiani nei servizi sociali, gli asili nido e le case popolari”.

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