Cronaca

Un ‘festival Lgbt’ anche dentro le università, è polemica

Tutto pronto per l’evento che avrà luogo a Roma.

Il mondo Lgbt invade anche le università. Dal 14 al 18 maggio, infatti, la “Sapienza” di Roma ospiterà un festival tutto dedicato all’omosessualità e alla transessualità. Si chiamerà “Festival Lgbt” e consisterà in una serie di manifestazioni di propaganda e sensibilizzazioni sui temi “arcobaleno”. Ad organizzarlo sono stati Link Sapienza e Prisma – Collettivo LGBTQIA+ Sapienza . La festa sarà una celebrazione dei moti di Stonewall, in memoria degli scontri che avvennero tra gruppi di omosessuali a New York nel 1969, momento considerato da molti la nascita del movimento di liberazione gay.

Ma quello che sulla carta sarebbe dovuto essere un semplice ciclo di conferenze rischia ora di trasformarsi in altro. C’è già chi parla di “Sapienza Pride”, e sembra inoltre che gli organizzatori abbiano deciso di far diventare il festival una sorta di “manifestazione politica di parte”. Pronti infatti seminari sul tema dei migranti e sull’antifascismo.

Scelte che non sono piaciute all’amministrazione dell’Ateneo che ha invitato gli studenti a non addentrarsi in temi lontani dai diritti civili, fino a chiedere di cambiare nome all’evento e l’impostazione. Una decisione che ha generato diverse polemiche.

Repressione e revoca del finanziamento non ci fermeranno” dichiara Riccardo Sala del collettivo Prisma. “Il Festival avrà luogo comunque e con la stessa impostazione con cui è stato pensato. Rispondiamo all’Amministrazione annunciando il Sapienza Pride, venerdì 17 maggio dalle ore 15. Sfileremo dentro la Città Universitaria per prendere parola sulle nostre vite, sui nostri corpi. Saperi liberi e istruzione sono gli unici strumenti per cambiare tutto

 

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