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Trump dall’ospedale: “Sto meglio”. I medici: “Non è fuori pericolo”

Donald Trump torna a parlare dopo il suo ricovero nell’ospedale militare Walter Reed a causa della sua positività al Coronavirus. Le sue condizioni di salute sarebbero incoraggianti, ma l’aspetto tradisce qualche difficoltà nel parlare. Niente cravatta e aria stanca: “Sono venuto al Walter Reed perché non mi sentivo tanto bene, ma ora mi sento molto meglio e penso di tornare presto per proseguire la campagna elettorale ma il vero test sarà nei prossimi giorni”.

“Stiamo lavorando duro perché io torni, devo tornare perché dobbiamo ancora fare l’America di nuovo grande, abbiamo fatto un lavoro molto buono ma restano ancora alcuni passi, dobbiamo finire il lavoro. Sono impaziente di riprendere la campagna da dove è stata interrotta”. Il tycoon dal canto suo spiega che non aveva “altra scelta” che rischiare di esporsi al virus rinunciando a mascherine e distanziamento sociale.

“Non potevo isolarmi alla Casa Bianca, non vedere e non parlare con nessuno. Questa è l’America, questi sono gli Stati Uniti, siamo il più grande e il più potente Paese del mondo“. Secondo Trump “un vero leader deve affrontare i problemi”.

Infine un accenno ironico e distensivo sulle condizioni della first lady Melania: “Sta andando molto bene. Come probabilmente saprete, lei è leggermente più giovane di me, giusto un pochino, e quindi sta reagendo meglio come dicono le statistiche”. C’è spazio anche per un ringraziamento agli americani per il “sostegno” e il “consenso quasi bipartisan” ricevuto. “Non lo dimenticherò, lo prometto”.

Il bollettino medico di Trump

“Sebbene non ancora fuori pericolo, il team rimane cautamente ottimistico”, dichiara intanto il dottore Sean Conley, capo della squadra che ha in cura il presidente Trump. “Il presidente Trump continua ad andare bene, ha fatto progressi sostanziali dal momento della diagnosi. Questa sera ha completato la seconda dose di Remdesivir senza complicazioni. Rimane senza febbre e senza ossigenazione supplementare con un livello di staurazione tra il 96 e il 98 per cento per tutto il giorno. Ha passato la maggior parte del pomeriggio lavorando, è stato in piedi muovendosi nella suite medica senza difficoltà”. “Il programma per domani è continuare l’osservazione tra le dosi di Remdesivir, monitorando da vicino il suo stato clinico sostenendo in pieno, nel frattempo, il suo impegno nei doveri presidenziali”.

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