Tragedia per un videogioco: 15enne uccide l’amico dopo una sconfitta

di VoceControCorrente

Finisce nel sangue un tranquillo pomeriggio tra amici: la causa della furia omicida è una sconfitta a un videogioco.

È successo in Ucraina: due adolescenti hanno violentemente litigato e uno ha ucciso l’altro durante un normale pomeriggio di videogiochi.

A scoprire il fatto è stata la madre del 15enne omicida, che entrando in casa si è trovata di fronte a una scena da film horror: c’era sangue ovunque e suo figlio brandiva un coltello.

Il 15enne, Vasya Turda, è figlio di un magnate ucraino. Stando alle prime ricostruzioni, aveva invitato l’amico a casa per giocare ai videogiochi, ma quando è stato sconfitto al suo preferito gli ha tagliato la gola.

Quando il ragazzo ha cercato di scappare, lo ha atterrato e ha continuato a infierire sul corpo: in totale sono state inferte 27 coltellate. Secondo la difesa, il killer ha agito dopo essere stato “ripetutamente insultato ed essere stato provocato”.

L’accusa ha chiesto 15 anni di reclusione per il ragazzino, ma un giudice ha stabilito che per l’omicidio d’impeto la giusta condanna fossero tre anni e mezzo di carcere.

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