Cronaca

Toscana: donna aggredisce Matteo Salvini strappandogli camicia e rosario

«Ognuno può avere idee politiche, calcistiche, religiose diverse, ma la violenza no», ha commentato il leader della Lega.

Ha aggredito Matteo Salvini mentre camminava lungo una strada di Pontassieve, in Toscana. Una giovane di circa vent’anni, originaria del Congo, ha assalito il leader della Lega strappandogli la mascherina, la camicia e il rosario d’oro che teneva al collo.

«Ognuno può avere idee politiche, calcistiche, religiose diverse, ma la violenza no – ha commentato Matteo Salvini -: la camicia me la ricompro, ma strappare dal collo un rosario che mi ha regalato un parroco è una cosa che non sta né in cielo né in terra, e quella persona si dovrebbe vergognare».

La donna è apparsa in evidente stato di alterazione psico-fisica ed è stata subito fermata dalla scorta dell’ex ministro. Non ha precedenti penali e rischia una denuncia per violenza privata e resistenza a pubblico ufficiale,  dopo gli accertamenti della Digos.
«La cosa bella che mi porto via da Pontassieve – ha continuato l’ex ministro degli Interni – non è quella poveretta là, ma è una signora che mi ha detto: “Matteo, io non la penso come te, ma ti chiedo scusa a nome di quella deficiente, se vuoi ti offro un caffè”».
«Non uso questo gesto, di cui avrei voluto fare a meno, per fare campagna elettorale – ha poi aggiunto -. Questo episodio non mi ha impaurito ma mi ha solo stupito in negativo. La Toscana non è questo, non è  violenza, ma è inclusione, rispetto, confronto».
Salvini era arrivato a Pontassieve dopo le tappe di Fucecchio e Scandicci. Si stava dirigendo negli studi di Radio Sieve per un collegamento con l’Aria che tira, su LA7. Ma l’aggressione non è l’unica disavventura contro cui oggi si è dovuto scontrare: un pranzo ad un ristorante di Pontassieve, infatti, è stato annullato in seguito alle minacce e agli insulti giunti al proprietario.
«Ieri la sindaca di Pontassieve – ha dichiarato lo stesso Salvini – ha pubblicato un post in cui sosteneva che Matteo Salvini non era persona gradita nel suo comune. Sindaco, non è il tuo comune, è di tutti i cittadini. Non voglio legare i fatti però registriamo le minacce al ristoratore, il sindaco che dice che non sono persona gradita e oggi l’aggressione».
Gina Lo Piparo

Gina Lo Piparo

Laureata in Scienze dell'antichità, ama la natura, i viaggi, la poesia, l'arte, la scrittura e Dio, fonte di tutte queste cose. Missionaria, crede nei valori cristiani, che intende come uno stile di vita concreto, reale e rivoluzionario.

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