Gender

Terzo sesso anche a Sidney: il genere neutrale arriva all’ospedale

Anche a Sidney vengono sdoganati i bagni per il terzo sesso: addirittura le toilette sono state implementate all’interno di un ospedale.

È un luogo di sofferenza, l’ospedale. Eppure le battaglie LGBT sembrano colpire proprio nei luoghi più indifesi: il terzo sesso è arrivato prima nelle scuole elementari e ora sbarca anche in un Policlinico australiano.

Questa presa di posizione che si atteggia a scelta civile è in realtà motivo di confusione. Ma la tendenza gender non si ferma: dagli Stati Uniti a Monaco, da Londra a Israele, fino ad arrivare a un caso a Bologna: i bagni all gender sono ormai sdoganati.

Dietro la scelta del Policlinico australiano ci sarebbe il fatto che molti pazienti non si identificano con un genere tradizionale. Si sentirebbero, in pratica, a disagio utilizzando un bagno per uomo o per donne.

Si parla per lo più di persone transgender, che per il loro aspetto vengono “discriminati” nell’uso di questa o quella specifica toilette. Il bagno all gender invece farebbe tutti contenti. Sì, ma tutti chi?

Pare, tra l’altro, che la struttura avesse già un bagno unisex, ma si sa: nelle battaglie per il terzo sesso questo è troppo poco. Molto meglio sconfinare. Perché? Perché chiaramente un bagno per il terzo sesso ha un valore simbolico.

Infatti la differenza tra unisex e all gender è semplicemente un “capriccio”: unisex indica un uso da parte di maschi e femmine, senza sfumature. All gender o gender neutral, invece, dà spazio a tutte quelle espressioni della sessualità tanto care ai fanatici del terzo sesso.

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