Politica

Tav: l’Europa chiede garanzie o bisognerà restituire 120milioni di euro

Attesa una risposta da Francia e Italia entro un mese.

Un altro mese di tolleranza, poi la questione “Tav” potrebbe essere definitivamente chiusa da Bruxelles. La Commissione Europea lancia un ultimatum a Francia e Italia, affinché diano “chiarimenti tempestivi” riguardo il proseguimento e il collegamento ferroviario ad alta velocità, fra Torino e Lione.

Una decisione che spetta ora ai governi nazionali e che deve essere comunicata entro e non oltre la fine del mese di luglio. In alternativa, se la trattativa dovesse fallire, non solo il nostro paese perderebbe i finanziamenti stanziati e ancora non erogati dall’Unione Europea, ma saremmo costretti a restituire anche i 120milioni di euro precedentemente ricevuti e serviti per l’avvio del lavori.

Una situazione sicuramente problematica che mette nuovamente alle strette il governo giallo-verde. Dal giorno del suo insediamento nel giugno dell’anno scorso, l’esecutivo formato da Lega e Cinquestelle non è mai riuscito a trovare un accordo definitivo sul tema. E se fino a qualche mese fa la linea prevalente sembrava essere quella del “no” grillino, l’exploit di Matteo Salvini alle Europee e la vittoria del centrodestra nelle regionali del Piemonte hanno di fatto riaperto i giochi sulla delicata questione.

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