Tafida verso l’Italia per essere curata, col sostegno dei Giuristi per la vita

di VoceControCorrente

In Gran Bretagna, per la ragazzina figlia di una coppia musulmana si era prospettata l’interruzione dell’alimentazione artificiale.

Svolta nella vicenda della piccola Tafida Raqeeb. Colpita da un aneurisma celebrale, era stata data per spacciata in Gran Bretagna, una condizione tanto grave da spingere i medici a comunicare l’intenzione di interrompere cure e alimentazione artificiale, contro la volontà dei genitori (una coppia di religione islamica). Ma l’appello disperato della famiglia ha trovato risposta in Italia: per curare la bimba si è reso subito disponibile l’ospedale “Gaslini” di Genova.

Ora, il Tribunale ha difatti accolto l’istanza della famiglia, finalizzata a verificare la possibilità per Tafida di spostarsi all’interno della Comunità Europea, al fine di curarsi in altri ospedali diversi da quello in cui si trova ricoverata. E’ la prima volta che un’istanza simile viene proposta ed accolta. Si tratta di un’ammissione comunque preliminare, mentre l’udienza definitiva è stata rinviata a settembre.

I genitori si dicono comunque soddisfatti. La coppia ha deciso di affidarsi all’associazione italiana “Giuristi per la vita”, delegandola di gestire i rapporti con enti, singoli e associazioni che si interessino alla bambina, o che vogliano prestare aiuto e soccorso a lei e ai suoi familiari.

Un importate risultato per il presidente Gianfranco Amato che sarà anche il tramite tra la famiglia e la stampa internazionale.

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