Cronaca

Tafida Raqueeb attesa a Genova, Amato (Nova Civilitas): “Massima soddisfazione”

È atteso per le 17.30 di oggi – martedì 15 ottobre – all’aeroporto Cristoforo Colombo di Genova l’aereo-ambulanza che trasporta la piccola Tafida Raqeeb, accompagnata dalla mamma e da un’equipe di specialisti del Pediatrico Gaslini del capoluogo ligure.

A bordo dell’aereo il primario del reparto di Rianimazione del Gaslini Andrea Moscatelli, un anestesista rianimatore e personale infermieristico. A accogliere il jet che ha prelevato stamani la piccola dal Royal Hospital di Londra il governatore Giovanni Toti, la vicepresidente della Regione Liguria Sonia Viale e il direttore generale del Gaslini Paolo Petralia.

LA VICENDA

La piccola, colpita da un aneurisma celebrale, era stata data per spacciata in Gran Bretagna, una condizione tanto grave da spingere i medici a comunicare l’intenzione di interrompere cure e alimentazione artificiale, contro la volontà dei genitori. una coppia di religione islamica). L’appello disperato della famiglia ha trovato, però, risposta in Italia e l’ospedale ligure si è reso subito disponibile per curare la piccola. Il trasferimento è stato autorizzato dall’Alta Corte inglese.

AMATO (NOVA CIVILITAS): “MASSIMA SODDISFAZIONE”

Gianfranco Amato, presidente di Nova Civilitas, nonché fondatore e presidente dell’Associazione Giuristi per la Vita, delegata dalla famiglia Raqeeb alla difesa degli interessi della piccola Tafida contro il Trust proprietario del Royal London Hospital, ha espresso «massima soddisfazione per l’imminente arrivo della bambina all’aeroporto di Genova».

«La portata storica della sentenza dell’Alta Corte inglese – ha proseguito l’avv. Amato – che, a differenza dei casi di Charlie Gard e Alfie Evans, ha accolto il ricorso dei genitori contro la decisione dei medici del RLH di staccare le macchine che tenevano in vita Tafida, autorizzandoli nel ‘best interest’ della figlia a proseguire le cure dovunque avrebbero ritenuto, è senza precedenti. Grazie all’eccezionale lavoro svolto dal collegio difensivo della famiglia, guidato dall’avv. Filippo Martini, segretario dei GpV nonché consigliere del Direttivo di Nova Civilitas, si apre finalmente, nella trattazione di futuri casi simili in un sistema giuridico di common law come quello inglese, una strada culturalmente nuova con prospettive inimmaginabili fino a poco tempo fa».

«Quanto accaduto – ha concliuso il Presidente Amato, attualmente in Sud America per una serie di Conferenze presso le maggiori università – ci rafforza ulteriormente nella convinzione della bontà dell’azione di NOVA CIVILITAS e della sua capacità, da oggi ancora più evidente, di saper incidere profondamente, grazie a un capillare radicamento sul territorio italiano, nei tre ambiti fondamentali e strutturalmente intersecanti tra di loro nella nostra realtà: quello culturale, quello politico e quello delle opere sociali di cui proprio l’associazione Giuristi per la Vita ha costituito un mirabile e profetico avamposto!».

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