‘Tacchi e martello’: a Palermo il pride più politico d’Italia

di VoceControCorrente

Venerdì 28 la decima edizione della parata arcobaleno. Il sindaco Orlando sempre in prima fila.

“Tacchi e martello: favolosamente antifascista”. E’ questo il bizzarro nome scelto dagli organizzatori per la decima edizione del “Palermo pride”, l’annuale parata arcobaleno per i diritti di gay, lesbiche, bisessuali e transessuali. Il corteo si preannuncia un misto di eccentricità e polemica politica, seguendo così l’indirizzo che a questa manifestazione ha sempre cercato di dare l’amministrazione comunale.

La parata si svolgerà venerdì 28 giugno ma la conferenza di presentazione è avvenuta già in questi giorni. A presiederla il sindaco Leoluca Orlando, ma tra i presenti anche l’assessore alle Culture Adham Darawsha, Alessandra Sciurba di Mediterranea Saving Humans, la prof Rosa Maria Dell’Aria (sospesa a causa del video in cui i suoi alunni accostavano il decreto Sicurezza alle leggi razziali), la direttrice del Teatro Biondo Pamela Villoresi, Vito Planeta (Planeta Winery), il duo “I Sansoni”. Presente anche una delegazione dell’Associazione nazionale partigiani italiani.

“Un Pride particolare – si spiega una nota – che arriva dopo i decreti sicurezza, gli attacchi ai bambini con genitori dello stesso sesso, dopo il congresso omofobo di Verona e mentre è in corso un significativo aumento delle aggressioni a migranti e a persone Lgbt+”.

Insomma, più che la rivendicazione dei diritti gay, la manifestazione sembra destinata a diventare quasi un congresso di partito, più di quanto non lo siano stati finora i pride nelle altre città d’Italia.

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