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Sudan, presto abolita la pena di morte per i musulmani convertiti al Cristianesimo

Lo ha annunciato un membro del governo di transizione.

In Sudan il governo di transizione sta preparando una riforma delle regole della libertà religiosa. L’8 marzo, Mohamed Hassan Arabi, un membro del governo di transizione, ha dichiarato che la pena di morte per i musulmani che cambiano la loro religione sarà abolita.

Anche i ‘comitati ecclesiastici’ saranno aboliti in modo che le Chiese possano gestire liberamente le loro proprietà. Jo Newhouse, portavoce della ONG per l’Africa sub-sahariana, chiede che queste decisioni vengano rispettate rapidamente e che le Chiese abbiano indietro i loro beni confiscati.

Come riportato da Evangelique.info, fino ad oggi, l’articolo 126 del codice penale sudanese punisce i musulmani che abbandonano l’Islam per il Cristianesimo con la morte, ha spiegato l’organizzazione per la difesa deiCcristiani perseguitati. Prigione, frustate e una multa puniscono anche i sudanesi accusati di bestemmiare contro la religione nazionale.

Da quando il presidente Omar al-Bashir ha lasciato l’incarico nel 2019, la libertà religiosa è cresciuta sempre di più in questo Paese africano. Tuttavia, i cristiani con un passato musulmano continuano a vivere sotto pressione a causa della loro conversione. «Questi sviluppi positivi sono oscurati dalla precarietà della loro situazione economica che il Covid-19 ha ulteriormente aggravato», ha osservato l’ONG Portes Ouvertes.

LEGGI ANCHE: In Sudan vietate le mutazioni genitali femminili.

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