Cronaca

Stromboli, si teme anche lo tsunami: probabili fratture nel vulcano

Dopo l’accaduto di mercoledì, la tensione per lo Stromboli rimane alta: l’allerta è gialla e non si esclude il rischio di uno tsunami.

L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia dell’Italia (INGV) mantiene l’allerta gialla per lo Stromboli. Dopo le due forti esplosioni di mercoledì, susseguite da due dozzine di esplosioni più piccole, resta molto alta la paura di nuovi eventi drammatici.

Durante le esplosioni diversi detriti si sono trasformati in un flusso piroclastico e sono scesi lungo la Scìara del Fuoco del Vulcano. Attualmente quella zona è chiusa: turisti e abitanti non sono autorizzati né a salire né a scendere.

Diverse colate di lava sono emerse da tutte e cinque le prese d’aria attive sulla vetta del vulcano poco prima delle esplosioni. Grandi blocchi incandescenti si staccano dal bordo anteriore e cadono nel Tirreno.

Secondo i vulcanologi dell’INGV, gli eventi degli ultimi giorni sono stati innescato da una tasca di magma sotto pressione, che si è depressurizzata rapidamente ed è esplosa in superficie.

Proprio l’imprevedibilità di questo avvenimento li porta a non escludere il rischio concreto di una o più fratture lungo la Sciara, che porterebbero a collassi di materiale in acqua e a un conseguente tsunami.

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