Economia

SisalPay, carte bloccate e conti congelati: colpa del crack di Wirecard

Un danno dal valore di oltre 20 milioni di euro.

SisalPay, nonostante la totale assenza di responsabilità, in meno di 24 ore e con il pieno supporto degli azionisti CVC Capital Partners e Banca 5, ha finalizzato un piano per la gestione della crisi Wirecard, assumendosi direttamente l’onere finanziario e facendosi carico di restituire immediatamente le somme di denaro congelate, tutelando gli interessi dei propri clienti.

Un’iniziativa che prevede un piano di copertura economica del valore di oltre 20 milioni. Venerdì scorso, oltre 325 mila cittadini in Italia si sono ritrovati improvvisamente con una carta prepagata, le cui funzionalità sono state completamente bloccate.

Il crack del colosso tedesco di tecnologie e servizi finanziari, Wirecard, è arrivato anche nel nostro Paese: l’autorità di vigilanza bancaria inglese (FCA) ha bloccato l’operatività di tutte le carte Wirecard, a livello mondiale. Tra queste anche le carte con il brand SisalPay: la società, con lo stesso sconcerto e stupore dei propri clienti, si è ritrovata a dover gestire una situazione complessa e delicata, causata da un fornitore terzo (LR).

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