Esteri

Siri e Alexa? Troppo sessiste: per l’Onu ‘consolidano i pregiudizi di genere’

La voce femminile di Siri e Alexa sarebbe troppo “sottomessa”: per l’Onu sta aiutando a radicare pregiudizi di genere dannosi.

Assegnare il sesso femminile ad assistenti digitali come Siri e Alexa starebbe “fomentando pregiudizi sessisti”. O almeno, così dicono le Nazioni Unite.

Le risposte sarebbero troppo spesso sottomesse e provocatorie e ce ne sarebbero addirittura alcune “apertamente abusive” che rafforzano un “idea di donna piegata al volere dell’uomo”. 

È la nuova frontiera dell’esagerazione femminista, che sull’onda di un #metoo troppo spinto si sposta anche a combattere battaglie inverosimili.

Sempre stando a quanto dice il rapporto “la maggior parte degli assistenti vocali ha una voce da donna e questo invia un segnale che le donne sono garanti, docili e desiderose di aiutare gli uomini. Disponibili con il semplice tocco di un pulsante o con un comando vocale smussato come” hey “o” OK”.

Insomma, dopo la trovata di qualche mese fa, con femministe che chiedevano una voce gender neutral per Siri e Alexa, anche l‘Unesco si unisce alla schiera “rivoluzionaria” che vuole sviluppare assistenti digitali né maschili né femminili.

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