Gender

Siri e Alexa gender neutral: la voce da uomo o da donna è “sessista”

Alcuni sviluppatori in Danimarca hanno creato la voce  Q, presentata a un festival in texas, per rendere Siri e Alexa gender neutral.

Può essere percepita come la voce di un uomo o di una donna a seconda di chi la ascolta. Per rendere Siri e Alexa gender neutral è sceso in campo un team della Danimarca: il tutto per far contento chi dice che una voce maschile o femminile è sessista.

A quanto pare diversi accademici e creativi statunitensi hanno sostenuto che “ordinare di abbaiare a un dispositivo digitale che risponde con la voce di una donna può rafforzare stereotipi sessisti”. Quindi? Quindi entra il gioco in gender neutral, con una voce asettica per Siri e Alexa.

«Non occorre che una voce sia maschile o femminile – ha detto Julie Carpenter, ricercatrice nel gruppo di etica ed emergenze scientifiche presso la California State Polytechnic University, la mente alla base del progetto Q – la tecnologia emergente è stata progettata per allontanarsi dagli stereotipi binari».

Così il team che lavorava su Q ha registrato le voci di 22 persone transgender e non binarie come base per la voce. Questo per due ragioni: in primis per rappresentare uno spettro più ampio di genere e poi perché riteneva che potessero suonare di meno sia come “maschili” che  come “femminili”.

Una di queste 22 voci è poi stata scelta come Q ed è stata ulteriormente manipolata per renderla ancora più gender neutral. La voce finita è stata testata da oltre 4000 volontari. Circa la metà ha dichiarato di non poter definire il genere. L’altra metà si è divisa equamente tra maschio o femmina.

I principali assistenti digitali come Siri di Apple, Amazon Alexa e Cortana di Microsoft hanno come opzione predefinita la voce di una donna (anche se Siri può avere anche la voce da uomo). E nonostante l’idea della Carpenter, attualmente non hanno rilasciato dichiarazioni sull’adozione della voce Q.

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