Si scrive Cirinnà, si legge ‘mortificazione della famiglia’

di VoceControCorrente

L’espressione volgare della senatrice ‘arcobaleno’ non è passata inosservata.

Sono giorni concitati per la politica italiana. La crisi di governo ha portato sicuramente i toni tra le parti a inasprirsi più del solito, specie durante il dibattito di martedì scorso al Senato a cui hanno fatto seguito le dimissioni del premier Giuseppe Conte.

Uno scambio di battute infuocato, in cui è entrato a gamba tesa il tema della famiglia e dell’omogenitorialità. Così, il vice premier Matteo Salvini, replicando agli attacchi del suo stesso presidente del Consiglio, ha declinato all’aula le prerogative della sua proposta politica per un nuovo governo di centrodestra qualora si andasse ad elezioni anticipate. Tra le prerogative elencate dal leader leghista anche “difendere la necessità che un bambino abbia una mamma e un papà“.

Una frase che non è passata inosservata alla senatrice del Pd Monica Cirinnà, paladina del gender e dei diritti lgbt, autrice della legge che ha legalizzato le unioni civili in Italia, oltre che di una serie di esternazioni volgari e blasfeme di cui è costeggiata tutta la sua “carriera” politica.

L’esponente del centrosinistra è insorta alzandosi in piedi, inveendo contro Salvini e ridendo di gusto sulle sue affermazioni, a prendere in giro quanto affermato dal leghista sul concetto di famiglia. Insomma, l’ennesima mancanza di rispetto delirante di una donna che ha passato la propria esistenza a negare ciò che la natura ha stabilito e che potremmo ritrovarci ben presto al governo, in un’ipotetica alleanza Pd-Cinquestelle.

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