Esteri

Si conoscono in chiesa, pregano insieme: l’uno dona il fegato all’altra

Un uomo e una donna si sono conosciuti durante le assemblee di preghiera. Quando lei si è ammalata, lui ha subito donato il fegato.

La preghiera unisce le anime e porta gli uomini sulla strada per la salvezza: una delle tante dimostrazioni è ciò che è successo in Ohio, dove un uomo e una donna si sono conosciuti in chiesa. E l’uno è finito a donare il fegato all’altra.

Stando a quanto riportato dalla CBN, Jason Stechschulte e Carole Motycka si sono conosciuti durante le assemblee di preghiera. Non hanno mai davvero socializzato, ma sedevano spesso accanto e partecipavano alle iniziative della stessa comunità evangelica.

Per diversi mesi si sono visti e salutati. Poi, un giorno, Stechschulte ha letto gli avvisi prima dell’assemblea domenicale. E ha notato che la donna, madre di 44 anni, aveva un carcinoma del colon-retto e un bisogno immediato di un trapianto di fegato.

“Ho sentito Gesù che mi parlava – ha detto Stechschulte alla CBN – che mi diceva che dovevo fare qualcosa per questa donna, per questa madre che in chiesa pregava con me, così ferventemente. Il Signore ha voluto suggerirmi che io, che sono in salute, potevo essere uno strumento per salvare la vita a una sua figlia amatissima”.

Così,  Stechschulte si è presentato alla Cleveland Clinic dove la donna era ricoverata: “Mia moglie e i miei figli mi dicevano di non farlo. Sapevano che era rischioso. Io però ho risposto: è Dio che lo vuole, non mi succederà nulla. E sono andato. Quando Carole e suo marito mi hanno visto, hanno pianto. Abbiamo pregato insieme”.

L’uomo si è sottoposto a un intervento chirurgico di otto ore per rimuovere la parte sinistra del suo fegato. La donna, per riceverlo, è stata sotto i ferri per dodici ore. L’operazione ha rimosso anche le neoformazioni del colon e del retto, ed è stata in grado di fare la chemio.

Jason Stechschulte, sua moglie, Carole Motyka w suo marito subito dopo il trapianto

“Vendo che Carole stava guarendo – ha detto Stechschulte – la mia anima stava meglio di prima. Ho ‘perso’ un pezzo di fegato, ma ho conosciuto persone straordinarie. Le nostre famiglie sono diventate ottime amiche. E insieme non possiamo fare altro che ringraziare Dio.”

Stechschulte, Motyka e i rispettivi sposi, da quando la donna è nuovamente in salute, vanno spesso in giro per le chiese del paese a parlare della loro esperienza e a sottolineare che oltre alla donazione è importante la preghiera, importante supporto per l’anima durante tutto il processo.

Jason Stechschulte, sua moglie e Carole Motyka mesi dopo il trapianto
Jason Stechschulte, sua moglie e Carole Motyka un mese dopo il trapianto

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