«Sesso solo tra persone etero sposate»: la posizione della Chiesa d’Inghilterra

di Gabriele Giovanni Vernengo

«Il sesso appartiene solo al matrimonio eterosessuale», ha tuonato così la Chiesa d’Inghilterra, rispondendo alla proposta espressa in un documento che chiede l’introduzione delle unioni civili.

«Per i cristiani – affermano i vescovi – il matrimonio, ovvero l’unione permanente tra un uomo e una donna, contratta con la creazione dei voti, rimane il contesto adeguato per l’attività sessuale. La Chiesa – continuano i vescovi – è ferma su questa posizione e si impegna a dare consulenza e sostegno alle persone che, volontariamente, hanno fatto scelte diverse».

«Le relazioni sessuali al di fuori del matrimonio eterosessuale – si legge nella continuazione della dichiarazione – sono considerate inadeguate agli scopi di Dio per gli esseri umani. L’introduzione del matrimonio omosessuale … non ha cambiato l’insegnamento della Chiesa sul matrimonio o sulle relazioni omosessuali».

Nel frattempo, un gruppo di lavoro chiamato ‘Vivere nell’amore e nella fede’ sta analizzando le tematiche riguardanti la società contemporanea come sesso e moralità. L’obiettivo? Documentare le decisioni della Chiesa, ma ribadisce: «La Chiesa rimane contraria ai rapporti sessuali tra persone dello stesso sesso, anche se sposate civilmente».

IL DOCUMENTO E IL SUO CONTENUTO

Il documento scritto e divulgato dall’Assemblea dei vescovi della Chiesa d’Inghilterra si chiama «Unioni civili tra persone dello stesso sesso e del sesso opposto». In merito ai partenariati civili, i Vescovi affermano:

«È probabile – affermano i vescovi – che ci siano una serie di casi in cui persone dello stesso sesso o di sesso opposto scelgono di sposarsi e di non consumare rapporti sessuali. Ma, a scanso di equivoci – ribadiscono i vescovi – sottolineiamo che il contesto adeguato per il rapporto sessuale sia solo il matrimonio etero. La Chiesa non può accettare incondizionatamente le unioni civili, rinnegando così il proprio insegnamento».

«Non sarebbe giusto introdurre i matrimoni religiosi tra persone dello stesso sesso. La Chiesa d’Inghilterra non dovrebbe benedire coloro i quali si uniscono civilmente».

«Dobbiamo considerare – sottolineano molti … – che le unioni civili comprendono anche quelle in cui tra due persone c’è una relazione di amicizia. Pertanto, il clero deve tenere conto dell’insegnamento della chiesa sulla moralità sessuale, il celibato e il valore positivo delle amicizie. La Chiesa deve dare sostegno e consulenza alle persone che vogliono sposarsi civilmente».

I vescovi sottolineano ciò che notano una grande differenza tra il matrimonio religioso e l’unione civile come la distinzione tra matrimonio e unione civile, e perché questo è importante, ovvero: «I matrimoni sono solennizzati con i voti e le unioni civili».

Il documento soddisferà probabilmente gli anglo-cattolici, gli evangelici, i cattolici ortodossi nella Chiesa d’Inghilterra e i numerosi anglicani più tradizionalisti. Meno contenti, invece, saranno i liberali, anche, se, sempre nel documento viene evidenziato che la Chiesa può modificare il proprio insegnamento.

Gabriele Giovanni Vernengo

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