Gender

Sempre più adolescenti cambiano sesso in Italia: dilaga l’ideologia gender

L’ideologia gender ha presa soprattutto sui più giovani: in Italia il numero è in crescita ed è raddoppiato a Torino.

È il dilagare incontrollato dell’ideologia gender, che incoraggia a essere “fluidi”. È il risultato di una definizione sempre più ampia della sessualità. È, sicuramente, un boom che vede sempre più adolescenti che cambiano sesso in Italia.

Stando ai dati dell’Onig (Osservatorio Nazionale Identità di Genere) di Napoli il numero di ragazzi affetti da “disforia di genere” è in crescita costante. Basti pensare che nel 2005 solo un minore aveva richiesto assistenza psicologica, mentre lo scorso anno il numero è salito a oltre 30.

A Torino addirittura nel corso di un anno le richieste sono raddoppiate: da 13 ragazzi in “transizione” nel 2017 si è saliti a 25 nel 2018. Il vero problema è che se in passato il desiderio di cambiare sesso era ritenuto un problema, una conseguenza di uno sviluppo scorretto, adesso si tende a giustificarlo e ad autorizzarlo.

Pare che i primi segni della disforia di genere si rilevino intorno ai 3 anni, ma che nella maggioranza dei casi questi atteggiamenti scompaiano con l’adolescenza. Se perdura nel periodo della pubertà allora è “giusto” aiutare il ragazzino che si sente nato nel corpo sbagliato.

Fortunatamente il passaggio definitivo da un sesso all’altro è possibile solo dopo la maggiore età, ma di fatto questo non mette al sicuro i ragazzi. Infatti i minori possono assumere bloccanti ipotalamici che bloccano la produzione di estrogeni o di testosterone.

Questo porta a bloccare temporaneamente lo sviluppo dei tratti femminili e maschili. Ci sono poi dei trattamenti, ancora più aggressivi, che sono solo parzialmente reversibili e che prevedono l’assunzioni di ormoni “cross sex”.

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