Sempre meno bambini con la sindrome di Down: aumentano gli aborti in Inghilterra

di Gina Lo Piparo

Test prenatali in grado di diagnosticare la sindrome di Down sono stati introdotti in alcuni ospedali inglesi, causando la diminuzione del numero dei bambini nati con la sindrome. Gli attivisti intervengono: «È assolutamente immorale e discriminatorio per il governo andare avanti col lancio».

Sempre meno bambini nascono con la sindrome di Down, il che vuol dire che molti di più ne muoiono dentro il grembo materno. The Christian Institute riferisce le statistiche secondo cui è diminuito del 30% il numero dei bambini affetti dalla sindrome nati in alcuni ospedali inglesi che hanno iniziato ad adottare  alcuni esami prenatali non invasivi capaci di diagnosticare il disturbo con  una attendibilità del 99%. Un allarme lanciato anche dal Sunday Times, che riferisce che un numero sempre maggiore di donne sottoposte ai test finisce con l’interrompere la gravidanza.

Inizialmente l’introduzione dei test prenatali non invasivi (NIPT) su scala nazionale era stata progettata per l’autunno del 2018, ma successivamente è stata interrotta e rinviata a data da destinarsi.

Lynn Murray, portavoce della campagna Don’t Screen Us Out ha dichiarato: «Come madre di una figlia di 19 anni che ha la sindrome di Down, vedo ogni giorno il valore unico che apporta alla nostra famiglia e l’impatto positivo che ha sugli altri intorno a lei. Le cifre rilasciate oggi mostrano che le paure della comunità con la sindrome di Down sul fatto che portare avanti questi test avrebbe causato un forte calo del numero di bambini con la sindrome di Down non erano infondati».

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Dunque, la donna ha lanciato il proprio appello affinché l’adozione di tali test non sia estesa agli ospedali di tutto il Paese: «Chiediamo al governo di interrompere i preparativi per il lancio immediato dei test sull’NHS [Servizio Sanitario Nazionale, ndr] e di avviare un’indagine urgente sull’impatto che questi test stanno avendo sul numero di nascite di bambini con la sindrome di Down»

«È assolutamente immorale e discriminatorio per il governo  – conclude Murray – andare oltre con il lancio dei test dato che i dati provenienti dagli ospedali dell’NHS mostrano che questi test stanno portando alla riduzione del numero di persone appartenenti a una specifica comunità».

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