Sea Watch, il gip dispone la scarcerazione di Carola Rackete

di VoceControCorrente

La capitana della Sea Watch 3 è libera, ma presto potrebbe arrivare il decreto del Viminale che la allontanerà dall’Italia.

Carola Rackete è libera. La capitana della Sea Watch 3, arrestata venerdì notte con la triplice accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, per aver forzato il blocco imposto da una nave da guerra e speronato la motovedetta della Guardia di finanza, è stata prosciolta dal giudice per le indagini preliminari di Agrigento.

Secondo il gip Alessandra Vella, infatti, la trentunenne tedesca ha agito “nell’adempimento di un dovere, quello di salvare vite in mare“.

La Rackete dal canto suo si è detta commossa per la tanta solidarietà che le è giunta da molte persone nel nostro paese. Ma chi non è rimasto per niente soddisfatto dal provvedimento giudiziario è sicuramente il vice premier Matteo Salvini e con lui altri altri esponenti del governo. Queste le parole del leader leghista:

“Per la magistratura italiana ignorare le leggi e speronare una motovedetta della Guardia di Finanza non sono motivi sufficienti per andare in galera. Nessun problema: per la comandante criminale Carola Rackete è pronto un provvedimento per rispedirla nel suo Paese perché pericolosa per la sicurezza nazionale. Tornerà nella sua Germania, dove non sarebbero così tolleranti con una italiana che dovesse attentare alla vita di poliziotti tedeschi. L’Italia ha rialzato la testa: siamo ORGOGLIOSI di difendere il nostro Paese e di essere diversi da altri leaderini europei che pensano di poterci trattare ancora come una loro colonia”.

Critico nei confronti della sentenza anche il capo politico del Movimento 5 stelle Luigi Di Maio: “Mi sorprende la scarcerazione di Carola Rackete, io resto vicino alla Guardia di Finanza”.

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