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Scuola londinese cambia la parola ‘Lord’ Jesus in una storica canzone di Natale per rispetto dei non cristiani

Away in a manger (Lontano in una mangiatoia) è un celebre canto natalizio le cui strofe sono state pubblicate per la prima volta nel 1885 dal compositore americano James R. Murray in una raccolta di inni luterani con il sottotitolo Luther’s Cradle Hymn, vale a dire Ninna nanna di Lutero (composta da Martin Lutero per i suoi bambini e cantata tuttora dalle madri tedesche ai loro bambini).

Ha fatto scalpore la notizia che a questo canto tradizionale, così amato in Europa e carico di storia, una dirigente di una scuola Londinese abbia voluto cambiare una certa parola per rispetto dei bambini e delle famiglie non cristiane.

East London, Whitehall Primary School di Chingford. Un bambino torna a casa da scuola e confessa alla mamma, stranito, che nel corso delle prove della recita Natalizia la direttrice ha ordinato di eliminare la parola «Lord» (Signore) dalla canzone Away in a Manger sostituendola con «baby» (bambino).

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Genitori e anche molti insegnanti non hanno accolto bene questa decisione, una ‘delicatezza’ nei confronti delle famiglie non cristiane in nome di un’inclusione sociale e politica che, non solo non è servita allo scopo ma ha discriminato invece i cristiani e la loro fede; ancora una volta.

Sì alla tolleranza, sì all’inclusione, sì all’accoglienza, sì alla fraternità … ma perché negare la libertà di esprimere pienamente la propria fede nel proprio Paese?

Inoltre, perché celebrare una recita Natalizia se il ‘protagonista’ in questione fosse un semplice bambino e non il Signore Gesù? Se i genitori non desiderano che i loro figli partecipino a un’opera teatrale della Natività cristiana e a qualsiasi culto di accompagnamento, la scuola dovrebbe fornire un’attività alternativa a tali bambini.

Sono alcuni dei pensieri dei genitori di questa scuola elementare londinese che sono andati a protestare per l’accaduto. Pensieri che possono essere estesi alla maggioranza della comunità cristiana internazionale.

Gesù è il figlio di Dio, ‘Signore’ supremo per i Cristiani; e questo non può essere cambiato. Il prossimo rispetti questo ‘credo’ così come il Cristiano rispetti il credo altrui.

Voi come la pensate?

Alessandra Barbato

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