Scontro su Sea Watch: la ‘predica’ all’Italia viene da Parigi e Berlino

di VoceControCorrente

Scoppia una guerra di parole tra Germania, Francia e Italia sul capitano tedesco Carola Rackete. Salvini: non accettiamo lezioni.

Nessuna lezione da chi non si prende le sue responsabilità: è questa la posizione di Salvini, che risponde alle ‘prediche’ che sembrano venire dai pulpiti di chi osserva comodamente gli sbarchi clandestini.

Il Ministro degli Interni ha risposto a tono a una chiamata tedesca che chiedeva di non trattare il capitano Carola Rackete come una criminale.

Una condizione inaccettabile considerando che la donna è stata arrestata dopo che la Sea-Watch 3 si è arenata nel porto dell’isola di Lampedusa senza permesso.

Un gesto che persino il Primo Ministro Conte ha condannato, sottolineando il ricatto politico alla base dello sbarco abusivo. La Rackete è sotto inchiesta con l’accusa di aiutare i contrabbandieri.

Eppure le prediche continuano ad arrivare. Lo scontro con Berlino ha acuito anche le tensioni con la Francia: il ministro degli interni francese Christophe Castaner ha criticato l’approccio dell’Italia.

Salvini ha pertanto invitato due navi di soccorso attualmente nel Mediterraneo a dirigersi verso un porto francese dopo che un’altra barca (spagnola) non governativa ha dichiarato domenica di aver salvato 40 immigrati e di essere pronta a dirigersi verso Lampedusa.

“Adesso basta – ha detto  Salvini – Dato che la Francia è disposta, le navi possono dirigersi verso Marsiglia o la Corsica”.

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