Schiaffo a Diesel: sostiene il gay pride… e perde 14mila followers

di VoceControCorrente

Il sostegno alla lobby lgbt non sempre si rivela un successo.

Capita anche che il sostegno al pride finisca per fare danni, sui social e anche nella realtà. E’ successo al noto marchio d’abbigliamento Diesel, che come tante altre multinazionali dello stesso settore, ha deciso di sposare la causa lgbt dando il proprio appoggio alle manifestazioni di gay, lesbiche, bisessuali e transessuali in giro per il mondo, durante il mese di giugno.

Una campagna “arcobaleno”, con tanto di servizi fotografici con protagonisti modelli omosessuali e capi d’abbigliamento raimbow. Il tutto – come nel resto dei casi di aziende che si sono schierate – per farsi pubblicità e accaparrarsi magari qualche cliente in più. Così però non è stato per Diesel: sarà stata l’ironia della sorte ma in poco tempo il profilo Instagram della nota azienda ha iniziato a perdere followers, “seguaci virtuali” che, probabilmente infastiditi dalla direzione presa dal brand, hanno deciso di abbandonarlo. Il numero di contatti persi si aggira ora intorno ai 14mila ma potrebbe addirittura aumentare.

Un risultato che Diesel ha praticamente festeggiato, rivendicando quasi con orgoglio di essersi “liberato” in un colpo solo di chi non si è arreso al pensiero unico.

 

Ti è piaciuto l'articolo? Sostienici con un 'Mi Piace' sulla nostra pagina Facebook!

Articoli Correlati