Scala una montagna con un cancro al 4° stadio: la storia di Isabella

di VoceControCorrente

Isabella ha il cancro al 4° stadio al polmone, che rende difficile la respirazione. Eppure è riuscita a scalare una montagna.

È una storia che sta facendo il giro del mondo, quella di Isabella. È la storia di una donna con un cancro al 4° stadio che è riuscita in un’impresa apparentemente impossibile: scalare una montagna.

Come riporta il New York Times, Isabella de la Houssaye e sua figlia Bella hanno scalato l’Aconcagua, la vetta più alta dell’Himalaya: ben 22.840 piedi.

In questo luogo,  chiamato “il tetto delle Americhe“, respirare è difficile e il rischio di malattie debilitanti, persino fatali, è una realtà anche per gli scalatori più forti. Eppure, questo non ha spaventato le due donne.

Per vent’anni, Isabella, 55 anni, appassionata di attività all’aperto, alpinista di lunga data, maratoneta veterana e triatleta, e suo marito, David Crane, uno dei migliori finanzieri nel settore energetico, hanno spinto i figli a esseri avventurosi.

Adesso è toccato a lei esserlo: quando il cancro al 4° stadio le fu diagnosticato, non era sicuro di quanto potesse vivere. È rimasta a letto con dolori lancinanti. Tuttavia, dopo aver iniziato una terapia sperimentale, si è sentita meglio. E ha deciso di accompagnare sua figlia, forse per l’ultima volta.

Isabella, significativamente indebolita dalla chemioterapia, sapeva che questa montagna avrebbe spinto lei e la figlia al limite: e questo era il punto. Questo viaggio è stato un tentativo di fornire alcune lezioni essenziali a sua figlia mentre ancora poteva, compresa l’accettazione non solo dei trionfi della vita, ma anche dei suoi dolori.

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