Sardine, il leader romano Stephen Ogongo rompe con Mattia Santori

di Gabriele Giovanni Vernengo

Strappo nelle Sardine. Stephen Ogongo, fino a poco tempo fa leader della delegazione romana del movimento nato a Bologna su iniziativa dei quattro giovani: Mattia Santori, Roberto Morotti, Giulia Trappoloni e Andrea Garreffa, si è distaccato dal coordinamento centrale.

LE MOTIVAZIONI DELLA SCISSIONE

ll motivo della separazione è l’incontro (definito da Ogongo «sbagliato e inopportuno») dei ragazzi bolognesi con Luciano Benetton dopo la visita a «Fabrica», centro culturale fondato nel 1994 a Torino, proprio da Benetton e Oliviero Toscani.

LE SARDINE ROMANE SI DISSOCIANO DA OGONGO

La scelta di Ogongo, però, non viene condivisa dalla delegazione romana del movimento. «Le Sardine di Roma si dissociano completamente da quanto scritto da Ogongo – si legge in un post, pubblicato sulla pagina Facebook  delle Sardine di Roma – che ha agito in solitaria ed esprime unicamente il suo pensiero».

«Il messaggio – viene sottolineato nei post successivi – arriva all’insaputa di tutte le persone che hanno organizzato la manifestazione di piazza San Giovanni del 14 dicembre 2019, dopo aver passato la mattina a rimuovere i moderatori del gruppo Facebook «Sardine di Roma», di cui era volutamente unico amministratore. Non si può combattere contro i pieni poteri di un solo uomo al comando quando in realtà è ciò che si vuole. I ragazzi del gruppo romano sono sconcertati ma uniti più che mai, consapevoli del lavoro svolto finora e convinti di poter andare avanti nel rispetto di quei valori che hanno ornato le nostre piazze per il bene di tutti».

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Stephen Ogongo.

OGONGO: «LE SARDINE SONO MANOVRATE…»

Tuona forte l’ex Ogongo contro le Sardine. «Se per Sardine – afferma Ogongo in un’intervista al Corriere della Sera -si intende il prodotto di marketing, garante dei salotti e delle élite, allora sì, sono manovrate. Ma se si intende la gente che va in piazza, quella non la manovra nessuno. A Roma – aggiunge Ogongo – se saranno un club di amici che si inchinano al capo, fiancheggiando il Pd e, di nascosto, il suo candidato sindaco, andranno avanti senza di me. Se invece saranno un’organizzazione aperta io ci sarò». «Non tutte le persone che hanno riempito piazza San Giovanni – sottolinea Ogongo – erano di sinistra. Il mondo visto da Santori è il mondo di Peppone e Don Camillo, buoni contro cattivi e nessuno spazio per superare le divisioni inutili».

OGONGO ANDRÀ ALLA MANIFESTAZIONE DEL 16 FEBBRAIO A ROMA?

Ogongo sottolinea che sarà presente alla manifestazione in programma a Roma per domenica 16 febbraio. «Ci sarò – afferma Ogongo – e spero ci siano più cittadini possibili, perché chi scende in piazza non la pensa come Santori e i suoi. Loro strumentalizzano questa voglia di partecipare, molti lo hanno capito e si sono allontanati. Non me lo auguro, ma questa volta in piazza ci sarà meno gente».

Gabriele Giovanni Vernengo

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