Sanità: gli italiani vanno a curarsi in Lombardia, Emilia Romagna e Veneto

di Lilia Ricca

Fuga da Lazio e Campania.

Gli italiani vanno a curarsi al centro nord. E’ questo il trend emerso nell’ultimo report della Fondazione Gimbe, dove si spiega come diverse regioni del Sud Italia siano tra gli ultimi posti per qualità e resa di servizi in ambito sanitario.

Uno spostamento di 4,6 miliardi di euro all’anno, per un flusso di denaro dal Sud al Nord dell’Italia. Ad incassare l’88% del saldo attivo sono Lombardia, Emilia Romagna e Veneto.

Tra le Regioni con il maggiore “indice di fuga”, ci sono il Lazio con il 13,2% e la Campania con il 10,3% che insieme contribuiscono a circa un quarto della mobilità passiva.

Per quanto riguarda da ricoveri in day hospital, e nei servizi specialistici ambulatoriai e farmaceutici, le Regioni hanno rendicontato un incasso di 4.578,5 milioni solo nel 2017.

Si può ridurre il fenomeno? “La bozza del nuovo Patto per la Salute prevede misure per analizzare e ridurre il fenomeno di fuga”, afferma Nino Cartabellotta, presidente della Gimbe (la fondazione che realizza e promuove attività di formazione e ricerca in ambito sanitario). “Difficilmente la fuga in avanti delle tre Regioni potrà ridurre l’impatto di un fenomeno dalle enormi implicazioni sanitarie, sociali, etiche ed economiche”.

Lilia Ricca

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