Roma, 40enne rischia l’aborto ma un tassista la soccorre

di VoceControCorrente

Sabato scorso, 26 ottobre, a Roma la 40enne Rosy, al 9° mese di gravidanza, spaventata da una minaccia d’aborto, ha chiamato un taxi con un’app sul cellulare per farsi portare di corsa in ospedale.

Alla chiamata ha risposto il tassista Stefano Caporossi che in pochi minuti è arrivato sotto casa sua. Lì l’uomo si è trovato davanti una donna impaurita e due veicoli che si erano tamponati e ostruivano la circolazione.

Senza perdersi d’animo, Stefano ha fatto spostare le automobili, ha fatto salire Rosy sul taxi e si è diretto verso il policlinico Casilino.

Rosy ha raccontato: «Ha avuto la premura di capire la situazione, la sensibilità di ragguagliarmi sui tempi. Siamo arrivati e non ha voluto neanche il pagamento del servizio, questo mi ha lasciato perplessa ma anche molto contenta perché non siamo più abituati alla gentilezza».

Rosy è arrivata in ospedale in un quarto d’ora. Come si legge su Il Gazzetino, la donna ha raccontato che il tassista «mi ha portato sino a dentro il pronto soccorso, è stato molto carino davvero. Queste cose fanno bene, abbiamo tutti bisogno di un po’ di calore, soprattutto in certe circostanze».

Le parole di Stefano: «Ho fatto quello che dovevo fare, l’ho portata al pronto soccorso Casilino rassicurandola. È chiaro che una volta lì le ho detto di andare, senza pensare alla tariffa. Sono cose che quasi tutti i colleghi fanno, è la normalità. Quando si va verso gli ospedali un minimo di coscienza umana c’è dappertutto. Sono contento che la signora ora stia bene e che presto arriverà l’erede».

Grazie all’Agenzia Nova Rosy ha ritrovato il giornalista e l’ha voluto ringraziare pubblicamente: «Grazie molte per la disponibilità. Come diceva Dostoevskyij ‘la bellezza salverà il mondo’, ma anche la gentilezza in questo momento storico». E Stefano: «Sono servizi che capita spesso di fare e siamo contenti quando le cose vanno bene».

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