Cronaca

Rigopiano: a processo il papà che portò i fiori al figlio. Salvini andrà con lui

Alessio Feniello, padre di una delle vittime della tragedia dell’hotel Rigopiano, violò i sigilli per portare i fiori al figlio. Ora è sotto processo.

Il Ministro degli Interni Matteo Salvini si schiera al fianco di Alessio Feniello, padre di Stefano, morto nella tragedia dell’hotel di Rigopiano. Feniello aveva violato i sigilli apposti sull’hotel per portare dei fiori sul luogo dove perse la vita il figlio.

Nello specifico tutto accadde il il 21 maggio 2018. Feniello non si fermò davanti ai sigilli giudiziari dell’area delle macerie. Quel giorno erano presenti anche due carabinieri, che vista la disperazione di Feniello e della moglie, non li fermarono.

Nonostante ciò i carabinieri dovettero segnalare la presa di posizione e la presenza dei Feniello, anche perché sul posto erano presenti degli operai che assistettero a tutta la scena.  I due andarono avanti e vennero multati: sulla carta dovevano pagare 4.550 euro solo per aver apposto dei fiori sul posto dove era morto il figlio.

Alessio Feniello fece ricorso e ai tempi il gip del Tribunale di Pescara, Elio Bongrazio, dispose il giudizio immediato. L’uomo sarà a processo a partire dal 26 settembre.  In queste ore è arrivata la presa di posizione di Matteo Salvini, che ha affermato di voler andare a processo con lui. F

eniello ha detto anche di aver incontrato precedentemente Salvini, che lo incitò a non pagare nulla, per altro di fronte alla stampa.

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