Rifiuta le cure per far nascere la figlia e muore: la storia di Glory

di VoceControCorrente

Una toccante storia di amore e fede senza limiti.

Il suo unico obiettivo era quello di mettere al mondo la piccola che portava in grembo. Questa la storia di Glory Obibo la giovane di Treviso morta a seguito delle conseguenze del cancro al seno. Ventinove anni, compagna di Samuele, la donna era rimasta incinta nonostante la malattia che la stava gradualmente devastando.

Avrebbe potuto decidere di sottoporsi a una chemioterapia più forte, ma l’idea di curarsi e salvarsi mettendo a rischio la salute della sua futura figlia non l’ha mai convinta. “Aveva una fede incredibile” ha raccontato Samuele al Corriere della Sera. Così, la piccola Greta è venuta al mondo, così come mamma desiderava. Ma le condizioni della donna si sono ben presto aggravate fino a portarla via qualche giorno fa.

“La malattia l’ha colpita proprio in quello che per lei doveva essere il momento più felice” ha affermato il compagno, “quando era incinta di Greta. E’ stata lei a decidere di non fare una terapia più aggressiva. Medici e mediatori culturali cercavano di spiegarle la gravità della situazione ma non ha cambiato idea. Irremovibile, aiutata anche dalla fede”.

 

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