Bioetica

Rifiuta di abortire per 14 volte: l’incredibile storia di Keira e della piccola Lillee-Rose

Nonostante i continui ammonimenti dei medici, la giovane donna sceglie di combattere per dare alla luce la figlia, affetta da una rarissima e grave malattia.

(di Gina Lo Piparo) Ha rifiutato di abortire per ben 14 volte, mandando avanti con tutte le proprie forze quella gravidanza tanto desiderata quanto rischiosa. Questa incredibile storia di amore e di coraggio arriva dal Regno Unito ed è stata resa nota da SWNS.

Nel luglio del 2018, dopo una serie di aborti spontanei, la ventenne Kiera Meldrum riceve la notizia tanto attesa: è incinta. Tutto sembra andare per il meglio, quando al quinto mese di gravidanza una terribile ombra giunge a turbare quel bellissimo sogno. La piccola in grembo è affetta da una grave ascite all’intestino di grado 3; le sue condizioni sono talmente critiche che la soluzione prospettata dai medici è una, abortire. La sua rara malattia colpisce 1/3 bambini su 10.000.

Keira appare, tuttavia, risoluta, nonostante il peso di quelle parole: «Mi sono sentita male quando mi hanno detto che non stava bene, ma sapevo che la mia piccola era una guerriera e che avrebbe potuto farcela. Non potevo interrompere la mia gravidanza. Avevo aspettato così a lungo per diventare mamma ed ero determinata a fare tutto quello che potevo per proteggere la mia bambina».

Alla ventottesima settimana le condizioni della piccola Lillee-Rose peggiorano; l’intestino riporta gravi danni e l’accumulo di liquido amniotico causa forti dolori alla madre. I medici raccomandano ancora una volta l’aborto.

«Il mio stomaco si è gonfiato enormemente e mi sembrava di portare un gigantesco pallone d’acqua doloroso contro la mia pancia – racconta la ragazza -. I medici hanno detto che il drenaggio del liquido avrebbe potuto danneggiare la mia bambina e, dopo che mi è stato detto quanto stesse male, sapevo di non poter fare nulla di rischioso».

L’amore per l’indifesa Lillee-Rose e la determinazione a darle la vita, hanno reso la giovane Keira capace di sopportare i lancinanti e costanti dolori: «Dovevo fare tutto ciò che era in mio potere per proteggere la mia bambina o non me lo sarei mai perdonato».

Nel mese di febbraio arriva il travaglio. La bimba nasce di 34 settimane e viene subito operata all’intestino. Trascorre 8 settimane in incubatrice al Leeds Teaching Hospitals, subisce un secondo intervento e poi viene finalmente dimessa. Può andare a casa, per la prima volta. Dovrà sottoporsi a controlli mensili per assicurarsi che il suo intestino sia sano e perfettamente funzionante, ma Keira la vede crescere sempre più forte giorno dopo giorno.

Gina Lo Piparo

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