Cultura & Scienze

Ricciardi: “Il coronavirus non è mutato”

Le parole del consulente del ministero della Salute al Meeting di Rimini

«Abbiamo preso delle decisioni coraggiose che adesso sono state prese da quasi tutti i paesi, in un momento in cui tutti consideravano l’epidemia soltanto un problema italiano».

Così Walter Ricciardi, consulente del ministero della Salute nella gestione dell’emergenza coronavirus, nel corso di un incontro al Meeeting di Rimini.

«Abbiamo spiegato che non era così, che si dovevano prendere delle decisioni drastiche. Siamo stati il primo paese a fare il lockdown, abbiamo visto che soltanto misure con drastiche, soprattutto nella fase esplosiva dell’epidemia, si poteva limitare il passaggio e la riproduzione di quelle immagini terribili che abbiamo visto soprattutto a Bergamo e in Lombardia. Immagini – ha aggiunto – che non dobbiamo dimenticare, perché il virus non è mutato, è lo stesso, ha la stessa virulenza, la stessa patogenicità e i colleghi brasiliani o americani ce lo possono confermare»

Per Ricciardi «è importante che la società civile si aggreghi cercando di dare risposte immediate quando il governo magari non risponde con la stessa efficacia».

«Lo abbiamo visto nel caso del Brasile, abbiamo visto quello che è successo in Gran Bretagna, dove la scienza si è aggregata al di fuori del governo riscontrando tutti i problemi. In Gran Bretagna hanno dovuto costruire un comitato tecnico scientifico indipendente, trasparente, perche’ molto spesso il governo non ha seguito questa evidenza scientifica. La sfida è che le decisioni vengano sempre prese sull’evidenza, sui dati, non sulle emozioni», ha concluso Ricciardi.

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