Ribaltone al Senato, nasce l’asse M5S-Pd-Sinistra

di VoceControCorrente

Il voto sulla calendarizzazione della sfiducia a Conte diventa il tentativo di una nuova maggioranza.

Giallo-verdi al capolinea, giallo-rossi (senza nessun riferimento calcistico) già pronti. Sembra prefigurarsi ogni ora di più la creazione di una possibile maggioranza alternativa, data dall’unione del Movimento 5 stelle, dal Pd e dalla Sinistra di Grasso e Boldrini.

Ieri, le numerose speculazioni giornalistiche, nate dopo le diverse aperture su entrambi i fronti, si sono concretizzate per disinnescare la mozione di sfiducia al governo Conte e scongiurare un voto parlamentare già oggi, la vigilia di ferragosto. Così, grillini, democratici ed ex “Liberi e Uguali” hanno fatto fronte comune per spostare la discussione e la votazione che dovrebbe mettere fine all’esperienza giallo-verde a dopo il 20 agosto. Un tentativo non troppo velato di prendere tempo e provare a proseguire la legislatura, magari sostituendo i ministri leghisti con altri espressione del centrosinistra.

Le cronache parlamentari di ieri hanno visto inoltre un applaudito intervento in Senato di Matteo Salvini, il quale – quasi con un colpo di teatro – ha chiesto ai pentastellati di votare già in questi giorni il provvedimento relativo al taglio del numero di deputati e senatori, per andare alle urne già a novembre.

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