Economia

Reddito di cittadinanza, pagamenti di novembre: la data dell’accredito e i requisiti per richiederlo

Novembre è alle porte e per i percettori del reddito di cittadinanza è il momento di un nuovo pagamento. Ma occhio perchè sono previste alcune novità

Novembre è alle porte e per i percettori del reddito di cittadinanza è il momento di un nuovo pagamento. Ma occhio perchè sono previste alcune novità. Per chi aveva presentato domanda nel 2019, c’è una scadenza da non dimenticare.

Reddito di cittadinanza, pagamento di novembre

Il Reddito di Cittadinanza sarà erogato anche a novembre ma ci saranno delle novità. Chi ha presentato domanda ad aprile 2019 e ha iniziato a percepire le somme a maggio 2019 va incontro alla scadenza dei 18 mesi previsti dalla misura. Ma richiedere il rinnovo è possibile. Basterà presentare domanda sul sito del Reddito di Cittadinanza, sul sito dell’Inps oppure presso un Caf o anche le Poste. Ma prima del rinnovo, ci sarà un mese di buco, durante il quale non arriverà alcun accredito. Una notizia poco felice per i percettori del sussidio ma per fortuna si tratta di un periodo di tempo molto breve.

Reddito di cittadinanza, come presentare la domanda

Per presentare la domanda sarà necessario presentare:

  • il modulo SR180 Inps
  • il modello Isee 2020, che non deve superare i 9360 euro

Una volta che la domanda sarà accettata, il pagamento di novembre 2020 sarà erogato, per coloro che devono percepire il primo accredito, il 15 Novembre. Tutti gli altri dovranno attendere il 27 novembre.

Reddito di cittadinanza, novità dopo il rinnovo

Chi ha proceduto al rinnovo del reddito di cittadinanza dovrà prepararsi ad alcune novità. Innanzitutto il rinnovo avrà una durata di 18 mesi. Rimane inalterato l’obbligo da parte del percettore di partecipare agli incontri e corsi per qualifica e riqualifica professionale.

Cambia invece la norma sull’accettazione del lavoro. Se prima, nei primi 6 mesi di percepimento del reddito, l’offerta di lavoro doveva essere entro i 100 km, ed entro i 250 km per il periodo di percezione tra i 12 e 18 mesi, adesso l’offerta lavorativa può estendersi a tutto il territorio nazionale, indipendentemente dal periodo di percezione del reddito.

Nel caso di disabili presenti nel nucleo familiare, la distanza non può superare i 100 km, sia per la terza offerta di lavoro che nel caso di rinnovo.

Se il nucleo familiare comprende figli minori, l’offerta non deve superare i 250 km dalla residenza del beneficiario. Questa deroga è valida solo nei primi 24 mesi, anche in caso di rinnovo.

La novità più importante messa in campo, è che la sanzione della decadenza, si applica già dal primo rifiuto dell’offerta lavorativa.

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