Economia

Reddito di cittadinanza, INPS: “Lo sospendiamo a chi non risponde all’SMS”

«Per chi non presenterà le integrazioni ci sarà la sospensione del sussidio, ma non chiederemo la sostituzione di quello già erogato».

Così il presidente dell’INPS, Pasquale Tridico, intervenuto su Radio Capital in merito agli oltre 519mila sms inviati dall’Istituto per chiedere l’integrazione della domanda inviata all’avvio, a marzo, del reddito di cittadinanza.

«Lo sospendiamo da ora in poi e poi quando arriverà l’integrazione riprenderanno a percepire il reddito senza gli arretrati».

Per il presidente «si tratta di un risultato importante per una istituzione pubblica che dimostra di avere una potenza telematica importante».

Un milione sono state le domande, fino a oggi, per il reddito di cittadinanza: 200mila in meno del previsto.

«Quando l’INPS fa stime – ha spiegato Tridico – si affida ai dati delle dichiarazioni dei redditi. Sappiamo che nel nostro paese c’è un grande problema di evasione, e molte persone dichiarano meno di quello che hanno. Una cosa è dichiarare meno reddito per pagare meno tasse, altro è dichiarare meno reddito per pagare meno tasse e prendere anche prestazioni. E quest’ultima cosa magari non la fanno».

Nelle ultime settimane ci sono state polemiche per l’erogazione del reddito di cittadinanza anche alla ex BR Roberta Saraceni: «La signora prendeva anche il reddito di inclusione e l’assegno di maternità, adesso abbiamo scoperto che prende il reddito di cittadinanza perché evidentemente è più importante mediaticamente. Lo prevede la legge, sono diritti soggettivi», ha affermato il presidente dell’INPS, «dà fastidio, ma avrebbe dovuto dare fastidio anche quando prendeva il rei e l’assegno di maternità».

Leggi anche: INPS assume: 6mila posti di lavoro entro il 2020.

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