Economia

Reddito di cittadinanza, come rinnovarlo dopo i 18 mesi: le istruzioni per fare domanda

Per i beneficiari da aprile 2019 la prima scadenza è già arrivata a settembre 2020

Il reddito di cittadinanza spetta, infatti, per un periodo continuativo non superiore a 18 mesi. Dopo una sospensione di un mese, dunque, è possibile presentare una richiesta di rinnovo, fermo restando il possesso dei requisiti per d’accesso.

Per i beneficiari del reddito di cittadinanza da aprile 2019 la prima scadenza è già arrivata a settembre 2020. L’INPS ha dunque illustrato le modalità di presentazione della domanda di rinnovo, specificando che i percettori dell’assegno saranno ora obbligati ad accettare la prima offerta utile di lavoro congruo.

Reddito di cittadinanza, istruzioni per il rinnovo

La domanda di rinnovo dovrà essere presentata secondo le stesse modalità della prima. Nel messaggio pubblicato l’8 ottobre, l’INPS ricorda che si potranno utilizzare i seguenti canali:

  • gestore del servizio integrato di cui all’articolo 81, comma 35, lettera b), del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133 (Poste Italiane S.p.A.);
  • in via telematica, tramite SPID, attraverso il sito www.redditodicittadinanza.gov.it;
  • presso i centri di assistenza fiscale di cui all’articolo 32 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241;
  • presso gli istituti di patronato di cui alla legge 30 marzo 2001, n. 152;
  • tramite il sito www.INPS.it, con PIN dispositivo, SPID, Carta Nazionale dei Servizi e Carta di Identità Elettronica.

Come già anticipato, c’è un’importante condizione: in caso di rinnovo del beneficio, si sarà tenuti ad accettare la prima offerta di lavoro congruo ricevuta. Non sarà più possibile opporre rifiuto, pena la decadenza del reddito.

Reddito di cittadinanza, calcolare i 18 mesi

Il messaggio 3627 dell’INPS precisa delle specifiche importanti sul calcolo dei 18 mesi.

Se un nucleo familiare subisce variazioni (che non siano di nascita o decesso) nel periodo di fruizione del beneficio, il limite temporale si applica al nucleo modificato e a ciascun nucleo formatosi a seguito della variazione.

Tutti i requisiti di legge, inoltre, devono essere mantenuti e vige l’obbligo di una DSU aggiornata entro due mesi dalla variazione.

In tali casi è, quindi, necessario presentare una nuova domanda, considerando che la prestazione decade automaticamente dal mese successivo a quello di presentazione dell’ISEE aggiornato.

Cosa fare in cado di interruzione del reddito?

In caso di interruzione del reddito di cittadinanza, è possibile presentare domanda per una durata totale non superiore al periodo residuo non goduto, salvo che l’interruzione non sia motivata da sanzioni.

Solo nel caso in cui il rdc sia interrotto per un aumento del reddito familiare (dovuto ad una nuova attività lavorativa) e la nuova domanda venga presentata ad almeno 12 mesi dall’interruzione, la presentazione della stessa ha valore di prima domanda. Pertanto, potrà essere erogata fino a 18 mensilità.

Nuova domanda rdc in caso di revoca o sanzioni

L’INPS precisa che una domanda di reddito di cittadinanza successiva ad un provvedimento di revoca o di decadenza sanzionatoria, dà diritto alla prestazione fino a 18 mensilità, alla stregua della prima domanda.

Andranno considerati nel calcolo dei mesi di sussidio spettanti anche i mesi non riscossi per via di provvedimenti sanzionatori che comportino la decurtazione di una o più mensilità.

Se la sospensione era dovuta alla mancata presentazione del modello ISEE aggiornato entro il 31 gennaio, le mensilità arretrate sono state erogate dopo la presentazione dello stesso.

Infine, nel caso di interruzione del beneficio prima dei 18 mesi – in caso di rinuncia o perdita dei requisiti – i periodi già fruiti saranno considerati per 5 anni dal termine di conclusione della misura. Solo dopo i 5 anni, il reddito di cittadinanza spetterà per l’intero periodo dei 18 mesi.

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Gina Lo Piparo

Laureata in Scienze dell'antichità, ama la natura, i viaggi, la poesia, l'arte, la scrittura e Dio, fonte di tutte queste cose. Missionaria, crede nei valori cristiani, che intende come uno stile di vita concreto, reale e rivoluzionario.

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