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Rackete applaudita al Parlamento Europeo, Salvini: “Insulto all’Italia”

«Il caso della Sea Watch ancora una volta ha fatto notare che gli Stati membri non sono disposti ad affrontare i tempi moderni. Non sono disposti a ridistribuire una nave con 53 persone. Come se a bordo ci fosse la peste invece che persone esauste».

Così Carola Rackete, capitana della Sea Watch 3 all’audizione della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni (Libe) del Parlamento europeo.

«Con il decreto sicurezza venivo considerata una minaccia all’ordine pubblico. Ho ricevuto una serie di attenzioni solo dopo essere entrata in porto. Dove eravate quando abbiamo chiesto aiuto attraverso tutti i canali diplomatici e ufficiali? Unica risposta ricevuta era stata quella di Tripoli. Sono entrata nel porto di Lampedusa non come atto di provocazione ma per motivi di esigenza», ha aggiunto la tedesca.

E ancora: «Il nostro caso come quello di altre ong sottolinea la necessità di affrontare la situazione dei salvataggi in mare a livello europeo, che non può essere lasciata a negoziati ad hoc», aggiungendo che «un meccanismo di ricollocamenti temporaneo, focalizzato sui rimpatri piuttosto che sull’accoglienza non è una soluzione realistica»

L’audizione di Carola Rackete si è conclusa con un lungo applauso degli eurodeputati, molti di cui in piedi. «Questo applauso finale molto lungo è simbolo del nostro apprezzamento degli sforzi che lei ha svolto. Si è impegnata personalmente in modo incredibile e per questo la ringraziamo», ha commentato il presidente della commissione, Juan Fernando Lopez.

IL COMMENTO DI GIORGIA MELONI

«Carola Rackete ha violato i nostri confini e le nostre leggi, ha speronato la Guardia di Finanza e su di lei grava il sospetto che abbia portato in Italia dei trafficanti di esseri umani arrestati per aver torturato decine di immigrati in Libia. Ma oggi a Bruxelles ha ricevuto l’ovazione dei parlamentari europei della sinistra. Scandaloso. Quello che però più mi indigna è che nessuno di questi signori abbia chiesto conto alla Rackete delle dichiarazioni rilasciate ad una tv tedesca, nelle quali sostiene di aver ricevuto dal Governo tedesco l’ordine di portare e far registrare in Italia tutti gli immigrati che trasportava con la Sea Watch 3. Parole gravissime sulle quali Fratelli d’Italia continua a chiedere di far luce: il popolo italiano ha diritto di sapere se c’è o meno la volontà di uno Stato estero a decidere dei nostri confini», così su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

IL COMMENTO DI MATTEO SALVINI

Il leader della Lega, Matteo Salvini, ha affermato che non si sognerebbe «mai di applaudire una comandante che, dopo aver aspettato deliberatamente 15 giorni al largo di Lampedusa per scaricare a tutti i costi degli immigrati in Italia, ha addirittura speronato una motovedetta della Guardia di Finanza mettendo a rischio la vita delle donne e degli uomini in divisa. Provo pena, imbarazzo e vergogna per chi ha applaudito Carola Rackete a Bruxelles. L’omaggio alla comandante della Sea Watch 3», ha aggiunto l’ex ministro dell’Interno, «è un’offesa all’Italia. E nessuno ha ancora smentito la notizia dei tre presunti torturatori di immigrati caricati da Carola e scaricati nel nostro Paese, cioè in quell’Europa dove qualcuno batte le mani alle Ong».

Leggi anche: Bufera sul ministro Fioramonti: insulti e attacchi alle forze dell’ordine.

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