Gender

Quaranta ore di dibattito: Sinistra e M5S approvano legge pro gay

I partiti di centrodestra si erano opposti con 1500 emendamenti, ma non è servito a fermare l’alleanza ‘arcobaleno’ tra Pd, Sinistra Italiana e Cinquestelle.

La discussa bozza sull’omotransnegatività è ora legge in Emilia Romagna. Dopo numerosi rinvii e dibattiti interni alla maggioranza di centrosinistra, il provvedimento definito “anti omofobia” è stato approvato in Consiglio regionale. La seduta, che si è conclusa con il varo della proposta, resterà però nella storia di questa Repubblica: l’assemblea legislativa emiliano-romagnola è infatti rimasta riunita per ben 39 ore di fila, un record.

A trasformare la seduta in una vera e propria maratona sono stati i consiglieri regionali di Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia, che hanno presentato ben 1500 emendamenti al testo originale, con l’obiettivo di fermare la furia lgbt della maggioranza. Ma in soccorso di Pd e Sinistra Italiana sono andati gli eletti del Movimento 5 stelle e i rappresentanti del gruppo misto.

La nuova legge, difatti, istituisce una sorta di aggravante per i casi di violenza (verbale e fisica) contro gay, lesbiche, bisessuali e transessuali, come se l’orientamento sessuale fosse in sé una caratteristica quasi da sventolare sulla carta d’identità. La regione stanzierà così dei finanziamenti particolari per le associazioni lgbt, affinché facciano sensibilizzazione sul tema.

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