Qual è il significato del nome ‘Gesù’? E perché è ‘Cristo’?

di VoceControCorrente

Il nome Gesù significa Salvatore. È lo stesso nome di Giosuè nell’Antico Testamento. Ed è dato al figlio di Dio: «Essa partorirà un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati» (Matteo 1:21).

Gesù è, quindi, un nome molto incoraggiante per i peccatori. Nonostante sia il Re dei Re, avrebbe potuto avere un titolo più altisonante come i sovrani di ogni tempo, definiti spesso grandi, conquistatori, audaci, magnifici, ecc. Il Figlio di Dio, però, si ‘accontenta’ di chiamarsi Salvatore. Ed è questo il Suo ruolo: salvare il suo popolo dalla colpa e dalla presenza del peccato.

Da dove viene il nome Gesù: origini ebraiche e greche

Il nome Jesus è la forma greca del nome ebraico Joshua, che in origine era Hoshea. Fu Mosé a cambiare il nome in Jehoshua o Giosuè. Poi, dopo l’esilio babilonese, si assunse la forma Jeshua, da cui ricaviamo la forma greca Gesù. Il nome, pertanto, indica la missione di Gesù: salvare.

Poi c’è un altro termine che accompagna il nome di Gesù: Cristo. Si traduce con unto ed è la parola greca che riflette l’ebraico Messia. Nel Nuovo Testamento questo titolo è associato a Gesù per 514 volte.

Gesù è un nome che è molto dolce e prezioso per i credenti. Dà ciò che il denaro non può comprare, ovvero la pace interiore. Alleggerisce le coscienze stanche e dà riposo ai cuori pesanti.

Perché Gesù e no Giosué?

Giosuè è tradotto nella nostra lingua direttamente dall’ebraico mentre il nome Gesù proviene dal greco. A differenza di Giosuè, Gesù visse in un mondo dove la lingua greca era l’inglese di oggi e una volta che il Vangelo si diffuse dall’Israele in luoghi come Corinto, Efeso, Filippi e Roma, il Cristianesimo divenne una fede delle persone di lingua greca.

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