Cronaca

Psicologo accusato ingiustamente da Arcigay: i Giuristi per la Vita vincono la causa

Una vittoria dei Giuristi per la Vita: lo psicologo Sergio De Vita, accusato ingiustamente da Arcigay, è stato prosciolto.

Libertà di parola, di pensiero e d’espressione: questo è quanto è stato difeso (e riaffermato) dai Giuristi per la Vita, che hanno contribuito al proscioglimento dello psicologo Sergio De Vita, di Rimini.

De Vita era stato accusato da Arcigay di Rimini di essere uno “psicologo-no-gender” per via di alcune affermazioni controcorrente, lontane dal pensiero unico. Affermazioni che sottolineavano la necessità, per i bimbi, di avere una mamma e un papà.

Affermazioni distanti da quella che è la classica propaganda gender e che pure erano state fatte da libero cittadino e non da psicologo, dunque non collegate alla sua professione. Eppure, per via della segnalazione dell’associazione LGBT, De Vita era stato deferito dal suo ordine professionale.

Prontamente sostenuto dall’associazione Giuristi per la Vita e dal presidente Gianfranco Amato, che da sempre si batte per promuovere, difendere e tutelare il diritto alla vita di ogni essere umano, la struttura naturale della famiglia, intesa come unione tra un uomo e una donna fondata sul matrimonio, il diritto dei genitori ad educare i propri figli e la libertà di professare pubblicamente la propria fede religiosa.

Sottoposto a procedimento disciplinare, De Vita è stato pienamente assolto. A dare notizia del suo proscioglimento è stato l’avvocato Filippo Martini vicepresidente di Giuristi per la Vita, si è detto compiaciuto per la correttezza giuridica e morale della decisione e ha ringraziato gli avvocati Monica Boccardi di Rimini e Francesco Farolfi di Forlì che hanno sostenuto De Vita.

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