Profezia adempiuta: ebrei brasiliani tornano a vivere in Israele

di Filippa Tagliarino

Il ritorno di massa degli Ebrei in Terra d’Israele è una costante nella tradizione religiosa ebraica e la grande affluenza di Ebrei che rientrano in Patria riflette l’adempimento delle profezie bibliche che dimostrano i tempi finali, come indicato da alcun teologi.

Nel 1950, lo Stato di Israele ha sancito l’Aliyah e la cittadinanza come diritto di ogni Ebreo nella legge del ritorno. Di fatti, l’agenzia Ebraica fa sapere che l’Aliyah, ovvero l’immigrazione Ebraica nella terra di Israele, è stata stabilita da 650 brasiliani nel 2019, 496 nel 2015 e 280 nel 2014. Circa 700 ebrei brasiliani hanno già fatto ritorno in Israele alla fine del 2016.

«La comunità Ebraica in Brasile è una calda comunità sionista con forti legami con Israele» ha detto il presidente dell’Agenzia Ebraica, Natan Sharansky, durante una visita in Brasile. «Dalla creazione di Israele, oltre 15.000 ebrei brasiliani sono emigrati nella nazione, il che contribuisce al carattere e alla forza ebraica nazionale dello Stato».

Il Brasile ad oggi ospita circa 120.000 ebrei, la seconda più grande comunità Ebraica in America Latina dopo l’Argentina e il capo della delegazione dell’Agenzia Ebraica in Brasile, Revital Poleg, ha affermato che l’aumento dell’Aliyah è collegato all’attuale crisi economica in Brasile e ai forti legami della comunità brasiliana in Israele.

Molti esperti ritengono che i versetti menzionati in Isaia, Geremia ed Ezechiele siano profezie che indicano la ri-creazione dello Stato ebraico, che si sviluppò solo nel 1948, molti secoli dopo la registrazione in quelle parole.

Le scritture mostrano che Dio ha un piano in atto per Israele ed è legato al popolo ebraico da un patto eterno, chiaramente predetto nell’Antico Testamento.

«In quel giorno avverrà che il Signore stenderà la sua mano una seconda volta per riscattare il residuo del suo popolo superstite dall’Assiria e dall’Egitto, da Pathros e dall’Etiopia, da Elam, da Scinar e da Hamath e dalle isole del mare. Egli alzerà il vessillo per le nazioni, raccoglierà gli espulsi d’Israele e radunerà i dispersi di Giuda dai quattro angoli della terra» (Isaia11:11-12).

Anche in Ezechiele si nota il segno della fedeltà che Dio ha per il popolo di Israele:
«Perciò dì: così dice il Signore, l’ETERNO: vi raccoglierò fra i popoli, vi radunerò dai paesi in cui siete stati dispersi e vi darò la terra d’Israele». (Ezechiele 11:17)

Infine, in Geremia ancora una volta Dio ribadisce l’importanza di riportare gli Ebrei nella terra promessa:
«Ecco, verranno i giorni, dice l’Eterno, nei quali questa città sarà ricostruita per l’Eterno, dalla Torre di Hananeel alla porta d’angolo. E la corda per misurare sarà ancora tesa in linea retta fino al colle di Gareb, voltando poi verso Goah. Tutta la valle dei cadaveri e delle ceneri e tutti i campi fino al torrente Kidron, fino all’angolo della porta dei cavalli verso est, saranno consacrati all’Eterno. Essa non sarà mai più distrutta né demolita in eterno» (Geremia 31:38-40).

Filippa Tagliarino

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