Cronaca

Prete scomunicato va a a fare il reverendo in una ‘chiesa lgbt’

Da vicario pastorale a esponente della ‘fede lgbt’, la parabola di don Mario.

Il coming out, la scomunica e la “nuova vita”. E’ una storia forte quella di Mario Bonfanti, già sacerdote di Pagnano (Merate, in provincia di Lecco) e vicario della comunità pastorale Sant’Antonio di Rovegnate. Almeno fino al 2012, anno in cui il sacerdote ha deciso di comunicare al mondo di sentirsi attratto dagli uomini: “Sono gay – scrisse su Facebook- . Anzi un prete felicissimamente gay”.

La vicenda si fece via via sempre più complicata, tanto da spingere le autorità religiose del Vaticano ad allontanarlo dalla Chiesa cattolica. Poco tempo dopo infatti arrivò la scomunica, che spinse don Mario alla ricerca di nuove strade spirituali.

Poco tempo fa, la svolta è avvenuta negli Stati Uniti. Qui, infatti, l’ex sacerdote è stato nominato reverendo della Metropolitan Community Churches, una vera e propria “Chiesa Lgbt”, che difende e promuove di diritti di gay, lesbiche, bisessuali e transessuali.

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