Esteri

Aereo precipitato in Iran: 176 morti. Colpito da un missile?

È precipitato l’aereo Boeing 737-800 della Ukraine International Airlines a Teheran. Il disastro è avvenuto questa notte.

Durante l’impatto sono morte 176 persone (82 cittadini iraniani, 63 canadesi, 11 ucraini, 10 svedesi, 4 afgani, 3 tedeschi e 3 britannici). A rendere noto il numero e l’origine delle persone a bordo del velivolo è stato, attraverso un tweet, il ministro degli Esteri, Vadym Prystaiko. Bilancio confermato anche dal premier Oleksiy Honcharuk  e da Teheran. Tra le vittime: 167 passeggeri e 9 membri dell’equipaggio. Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha interrotto la propria visita in Oman, tornando a Kyevà.

«L’aereo è stato costruito nel 2016 – si legge in una nota redatta dalla compagnia di volo – ed era stato ricevuto dalla compagnia aerea direttamente dalla fabbrica Boeing. L’aereo aveva fatto la manutenzione tecnica prevista il 6 gennaio 2020».

All’origine dello schianto ci sarebbe un guasto tecnico. Secondo i dati forniti da FlightRadar24, il velivolo, partito con oltre un’ora di ritardo dall’aeroporto internazionale Imam Khomeini, è decollato verso occidente e non ha mai raggiunto l’altitudine finale.

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In un primo momento l’emittente televisiva al-Hadath, che fa parte del gruppo della saudita al-Arabiya, aveva diffuso la notizia che l’aereo sarebbe stato colpito per errore da un missile sparato dai Pasdaran, ovvero i Guardiani della Rivoluzione iraniana. L’ambasciata di Kiev a Teheran ha però prontamente provveduto alla smentita, parlando invece di «guasto al motore per motivi tecnici». Anche le autorità iraniane hanno escluso una possibile matrice terroristica dell’accaduto. Tuttavia, i dubbi restano, anche perché l’Iran si è rifiutata di consegnare la scatola nera agli esperti perché vuole usare i propri. Inoltre, la compagnia aerea ucraina ha escluso l’errore umano. Tra i sospetti, la possibilità che sia stato abbattutto per errore da un missile iraniano durante l‘attacco alle basi militari degli Stati Uniti d’America.

«L’incendio si è verificato a causa di un motore che ha preso fuoco – ha precisato in seguito un portavoce del Ministero dei Trasporti di Teheran all’agenzia di stampa Irna di Qassem Biniaz – Il pilota ha perso il controllo dell’aereo che si è quindi schiantato».

Gabriele Giovanni Vernengo

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Gabriele Giovanni Vernengo

Classe 94', amante della cultura e dell'arte. Fermo nei propri valori e nella sua fede cristiana, porta avanti il proprio talento tramite la poesia e il giornalismo, definite da lui stesso come «missioni» e/o « vocazioni».

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