Bioetica

Polonia, marcia indietro sull’inasprimento della legge anti – aborto

Il Parlamento di Varsavia, per ora, ha escluso modifiche rigide alla legge.

Marcia indietro, per ora, della Polonia sull’inasprimento della legge anti-aborto. Il parlamento di Varsavia, dominato dai conservatori nazionalisti di Diritto e giustizia (PiS) – con 365 voti contrari e 65 a favore – ha escluso provvisoriamente la possibilità di inasprire ulteriormente il divieto di aborto come indicato nel disegno di legge presentato dal comitato Stop all’aborto, presieduto dall’attivista pro-vita vicino all’estrema destra Kaja Godek e firmato, secondo il comitato, da 830.000 polacchi.

La bozza di legge prevede il divieto di aborto di feti che hanno malformazioni congenite, uno dei due casi di aborto ancora legalmente autorizzati nella cristianissima Polonia. Per i suoi sostenitori, mira a prevenire l’interruzione di gravidanza volontaria quando gli esami prenatali rivelano che il nascituro è a rischio di avere la sindrome di Down.

L’altro caso in cui l’aborto è autorizzato è in caso di pericolo di morte per la donna incinta e in caso di gravidanza derivante da stupro o incesto.

LEGGI ANCHE: Aborto, se lo vedi, lo rifiuti.

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