“Polmonite da piumone”: diagnosticato il primo caso

di Gina Lo Piparo

La storia di un uomo di 43 anni con problemi respiratori quasi invalidanti ha condotto alla curiosa diagnosi di ‘polmonite da piumone’. Un precedente da non sottovalutare.

Sudorazione notturna, tosse secca e respiro corto: anche il piumone, così amato nelle notti invernali, può diventare un acerrimo nemico per la nostra salute. Lo ha scoperto un team di medici scozzesi dell’Aberdeen Royal Infirmary, che ha diagnosticato il primo caso di “polmonite da piumone”.

La notizia, riportata da The Guardian, riferisce di un’infiammazione dovuta all’inalazione della polvere proveniente dall’imbottitura in piume di coperte e cuscini. Il primo caso diagnosticato riguarda un uomo di 43 anni, non fumatore, recatosi dal medico a seguito di un malessere prolungato nel tempo: per ben tre mesi, aveva avvertito un forte senso di affanno e affaticamento peggiorato nell’ultimo periodo al punto tale da non permettergli più di fare nemmeno una passeggiata.

Esami del sangue e rx al torace nella norma, l’uomo si è allora sottoposto ad una visita specialistica presso il dottor Owen Dempsey che, approfondendo la sua situazione personale, ha appreso che l’uomo era recentemente passato dalla biancheria da letto sintetica a quella in piuma.

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Dopo avergli consigliato, quindi, di abbandonare tale biancheria, di controllare la presenza di muffe in casa e di adottare altri accorgimenti, è stato notato che i suoi anticorpi nei confronti di certe proteine degli uccelli, inclusi piccioni e pappagalli, erano insolitamente alti.

La funzione polmonare era gravemente compromessa e i segni sui polmoni indirizzavano la diagnosi verso una polmonite da ipersensibilità. Un mese dopo il cambio del piumone, tuttavia i miglioramenti erano chiaramente visibili e dopo un ciclo di steroidi si è approdati alla totale guarigione.

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Il disturbo, secondo i medici, va catalogato all’interno di un raro sottogruppo di ‘polmoniti da allevatore di uccelli’ connesso all’esposizione a piume ed escrementi dei volatili. Le domande diagnostiche poste ai pazienti con problemi respiratori tendono solitamente ad indagare sulla presenza di animali domestici, come gli uccelli, ma il caso suggerisce che l’esposizione a cuscini e piumoni non debba essere assolutamente ignorata.

Gina Lo Piparo

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