Cronaca

Poliziotti uccisi a Trieste, la madre dell’omicida: “Più volte segnalato ai servizi sociali”

Betania è la mamma di Alejandro Stephan Meran, il giovane dominicano che a Trieste ieri ha ucciso Pierluigi Rotta, di 34 anni, originario di Pozzuoli, e Matteo Demenego, di 31 anni, di Velletri. Ha anche ferito un terzo poliziotto alla mano e, dopo un intervento chirurgico, sta bene.

La donna, intervistata da Sky Tg24, ha affermato:

«Non si può dire nulla che possa confortare un padre che perde un figlio, o un figlio che perde un padre. Mi dispiace per ciò che ha fatto mio figlio. Lui non è in grado, è malato mentale. Noi crediamo, abbiamo paura di Dio. Mi dispiace tanto, adesso non so come chiedere perdono a queste famiglie».

Betania ha raccontato che la sera prima della sparatoria il figlio «non riusciva a dormire. Sentiva delle voci, che lo stavano perseguitando e lo volevano ammazzare. Cercavo di calmarlo dicendogli di stare tranquillo, di dormire e che sarebbe passato. E mi diceva: mamma non senti la voce? Non lo vedi? Mi vuole uccidere».

Il giovane, ha ricordato la donna «ha problemi psichici ed era in cura in Germania prima che arrivassimo in Italia».

Anche Betania si trovava nel luogo del dramma: «Non ho fatto in tempo a uscire dalla macchina, perché sentivo gli spari e mi dicevano di mettermi giù. Sentivo mio figlio che urlava e vedevo la polizia e le sirene e sentivo gli spari».

Infine, l’ombra delle responsabilità oggettive degli assistenti sociali della città. La donna, infatti, ai microfoni del Giornale Radio Rai, chiedendo perdono per quanto fatto dal figlio, ha sottolineato che più volte aveva segnalato ai servizi sociale lo stato di salute del giovane.

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