Esteri

Polizia negli USA, Donald Trump avvia la riforma (le novità)

Tra i punti più importanti il divieto d'uso di tecniche di soffocamento tranne in casi eccezionali.

A pochi giorni dall’incontro con i rappresentanti della comunità afroamericana intorno a tavole rotonde, martedì 16 giugno, Donald Trump ha firmato un ordine esecutivo per la riforma della polizia. Tra i punti importanti c’è il divieto dell’uso di tecniche di soffocamento, tranne che in situazioni estreme dove sono consentiti mezzi che possono portare alla morte. Questa misura ha lo scopo di evitare il ripetersi di tragici eccessi polizieschi come quello che ha portato alla morte di George Floyd a Minneapolis, e alla morte di altri imputati prima di lui.

Altre misure sono volte a migliorare la formazione delle forze di polizia, in particolare nei confronti di persone con dipendenze, salute mentale compromessa e i senzatetto. Sarà creata una banca dati per seguire gli agenti di polizia che si sono comportati in modo problematico, al fine di prevenire la recidiva.

«Siamo un’unica nazione, soffriamo insieme e guariremo insieme», ha detto Donald Trump in un discorso al Garden Rose. Secondo il Christian Post, il presidente ha incoraggiato la polizia ad «adottare i più alti standard professionali per servire le loro comunità». Il Presidente si è opposto alle richieste della sinistra per lo smantellamento della polizia, sostenendo che sarebbe stato pericoloso, in quanto le forze di polizia sono necessarie e a suo avviso molto adeguate, il più delle volte.

«Purtroppo ci sono stati casi in cui alcuni ufficiali hanno abusato della loro autorità, sfidando la fiducia del popolo americano, con tragiche conseguenze per le singole vittime, le loro comunità e la nostra Nazione», riconosce l’Executive Act. Riafferma il diritto di tutti i cittadini di poter vivere con la fiducia che il rafforzamento della legge risponda agli «ideali fondamentali della nazione e protegga i diritti di tutte le persone». L’atto esecutivo menziona anche la necessità di un raddoppiato sforzo nei confronti delle comunità afroamericane per «rispondere rapidamente ai casi di cattiva condotta», di cui sono state vittime.

Secondo il vicepresidente Mike Pence: «Queste riforme riflettono alcune delle preoccupazioni espresse dai rappresentanti delle comunità afroamericane che si sono incontrati la settimana scorsa in una tavola rotonda». Giudicato positivo da quest’ultimo, del tutto insufficiente e persino ipocrita dalle voci del Partito democratico, l’ordine esecutivo è stato accolto dal reverendo Samuel Rodriguez, presidente della Conferenza nazionale della Leadership cristiana ispanica, che lo vede come un «processo di ricostruzione della fiducia tra comunità di colore e di rafforzamento della legge».

«Lungi dall’essere una risposta sufficiente alle attuali tensioni, queste riforme sono un primo passo che porterà i miglioramenti necessari per comunità più sicure», ha detto invece Alan Wilson, procuratore generale della Carolina del Sud.

Fonte: Evangeliques.info

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